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Valbrembo: dopo 72 anni nonna Claudia lascia. Addio “Alimentari del villino”, aprì nel 1915

Ha accompagnato la storia di un pezzo di Valbrembo, quartiere Fontana, vicino a Sombreno per 107 lunghissimi anni.

Una storia straordinaria: quando la titolare, con la sua bicicletta, portava latte e uova a domicilio, come i piccoli negozianti facevano una volta. A lei conferivano i prodotti della terra i contadini della zona. E per decenni il negozio è stato un piccolo “regno” del salame artigianale. Con la fine del 2022 ha chiuso – dopo 107 anni di storia l'”Alimentari del villino”. Gestito da ben 72 anni da Claudia Rapizza, “Quella del Villino” come, ancora oggi a 83 anni, viene ricordata. Un punto di riferimento, uno straordinario servizio a una piccola comunità alle porte della Valle Brembana.

“Il negozio venne aperto nel 1915 da Bono Arrigoni – racconta la nipote Corinne Rossini di Bergamo -. Nacque come negozio di alimentari (vicino una trattoria, ancora oggi) con una produzione propria (già allora) di salame artigianale. Nel 1937 l’attività venne venduta al genero Michele Rapizza, sposato con Maria Arrigoni, figlia di Bono. La loro figlia, nonché mia nonna, Claudia Rapizza, inizia a lavorarci intorno al 1950 una volta finite le elementari, e ci ha lavorato fino al 2022, a 83 anni di età. Quando era bambina, in bicicletta, si occupava delle consegne a domicilio di pane, latte e piccole spese per la collina di Fontana. E il servizio è continuato negli anni fino alla fine”. Negli anni Novanta anche una rapina: due uomini con casco che portarono via pochissimo dalla cassa del negozio, fortunatamente senza far male a Claudia.

L’ingresso del negozio al Villino, in una foto più recente

“Inoltre – continua Corinne – il negozio si occupava della raccolta del latte dei produttori di zona; passava poi la centrale a ritirarlo e lasciare quello confezionato da vendere. In tempi di guerra o difficoltà, venivano accettati prodotti dei contadini e allevatori in cambio della merce del negozio perché non c’erano molti soldi.
La casa dove ha sempre avuto sede il negozio è stata costruita da Bono Arrigoni. È stata chiamata “il Villino” perché era la prima casa singola in zona: da lì la via ha preso il nome attuale. Fino al 1979 il negozio stava in uno spazio piccolo, poi la casa è stata ampliata e il negozio è stato trasferito nello spazio attuale più grande”. Vicino la trattoria (aperta ancora oggi) che Claudia ha gestito fino al 1997.

Altra foto storica del negozio accanto alla trattoria

“Un luogo di passaggio per tanti, un punto di ritrovo per i clienti fissi – ricorda ancora Corinne -. Una presenza costante per tutta la collina. Un pezzetto delle nostre vite. Ma specialmente tutta la vita per quella donna, mia nonna, che chiunque poteva trovare dietro al bancone. “Quella del Villino”, come l’hanno sempre chiamata tutti.
Quella che con la voce rotta, cercando di trattenere le lacrime (perché lei è una donna di ferro e emozionarsi non le è mai stato concesso) mi ha detto che non sarebbe scesa a chiudere lei la serranda per l’ultima volta. Alla fine però era lì, perché il senso del dovere ha vinto sulle emozioni”. Il 31 dicembre a mezzogiorno la chiusura. Grazie nonna Claudia per i tuoi 72 anni di instancabile e preziosissimo servizio.

Martedì 3 gennaio 2023