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Strade rurali al Dordona e a Taleggio “Asfaltarle per il turismo e-bike non serve”

Continua il dibattito sul finanziamento regionale di 4,8 milioni di euro destinato a riqualificare e asfaltare la strada che collega Fuipiano-Brumano in Valle Imagna, con Morterone e il Culmine di San Pietro, verso la Val Taleggio. A intervenire è Claudio Locatelli, presidente del gruppo Guide in mountain bike in Val Brembana. Secondo Locatelli asfaltare quella strada rurale vorrebbe al contrario allontanare i turisti della bici.

Claudio Locatelli con Sofia Goggia

“I turisti che vengono in Val Brembana in bike lo fanno principalmente per i percorsi, siano agrosilvopastorali o sentieri e per tutto il resto della notevole offerta ,dalla enogastronomia all’accoglienza, alle Spa – dice Locatelli -. La richiesta principale che dobbiamo soddisfare nel preparare gli itinerari è prevedere il percorso con meno asfalto possibile diversamente da coloro che vorrebbero asfaltare le strade rurali per un turismo in e-mtb. Ci viene anche richiesto di non percorrere in bike strade simili a quella che conduce al Passo San Marco dove tutte le domeniche mattina in estate si svolgono gran premi di motogp”.
“Per il tracciato intervalliva Fuipiano Imagna – Morterone e successiva Foppo – si millanta uno sviluppo turistico dato dall’asfaltatura della strada e l’uscita dall’isolamento di Morterone. Le vie di accesso P sono quanto meno imbarazzanti sia sul versante Bergamasco che su quello Lecchese e necessiterebbero esse stesse di interventi prima che le strade rurali. Ammesso che poi la strada venga allargata giunti al Passo del Palio siamo su versante nord dove anche lo scorso anno ho fatto ottime sciate, pertanto è un mistero come si pensi di togliere dall’isolamento Morterone con una strada che nella migliore delle ipotesi resterà aperta quattro mesi all’anno. Giunti a Morterone la situazione non migliora, da qui la via per Ballabio non è certamente una strada agevole e meriterebbe essa stessa lavori di ampliamento e sistemazione. Se poi vogliamo indirizzarci sulla rurale che porta alla Culmine di San Pietro è un’altra odissea. Ammesso di allargare e asfaltare sino alla Culmine ci troveremmo le auto su una viabilità strettissima e in alcuni tratti molto pericolosa. I fondi previsti andrebbero investiti in valle prima che a monte”.

No anche all’asfaltatura della strada Foppolo-Dordona-Fusine

Locatelli si dice contrario anche a rendere transitabile a tutti e ad asfaltare quindi il percorso di 21 chilometri che collega Foppolo con il passo Dordona e Fusine, in provincia di Sondrio.

“Recentemente con 250 mila euro sono stati cementati 300 metri di tracciato – dice – A quali costi andremmo incontro per mettere in sicurezza 21 chilometri? Percorso se vogliamo assimilabile al Passo San Marco che come tutti sappiamo nella migliore delle ipotesi rimane aperto 5 mesi all’anno, anzi in passato ci si è avvicinati più ai quattro mesi che ai cinque. Il recente passaggio tra Province e Anas non sembra abbia portato a grandi miglioramenti e sul versante Valtellinese alla prima brinata si chiude tutto non essendo previsto servizio spargisale e spazzaneve oltre Albaredo. Ci sarebbe poi il collegamento Baite di Mezzeno – Valcanale di Ardesio, da anni sul tavolo e mai realizzato, con due soluzioni, 10 chilometri di nuovo tracciato o tutto in galleria. Da anni su questa direttrice ho sempre auspicato un collegamento ma per le e-bike. Un tracciato Mezzeno – Branchino – Valcanale ciclabile sarebbe un valore aggiunto per un nuovo turismo in e-bike”.

“Ammettiamo per un attimo che tutti i progetti vadano in porto ma poi la manutenzione di tutte queste strade che in inverno sono più famose per il fuoripista con gli sci che per il servizio che offrono ai residenti sarà a carico di
chi? Comuni? Province? Regioni? O diverranno ennesime cattedrali andate a quel paese?”.

Mercoledì 29 dicembre 2021