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San Pellegrino, il volontario che ripulisce i sentieri. E “scopre” l’acquedotto sotterraneo

Settantacinque anni, volontario da una vita, Angelo Milesi da due anni è cittadino benemerito di San Pellegrino, per l’impegno e la dedizione che ogni giorno mette a servizio della comunità locale.

L’attività di volontariato nasce, come ricorda lui, “dalla strada”, grazie al gruppo Anteas, proseguendo poi con numerosi operatori turistici di San Pellegrino, che gli affidano lavori al casinò e la gestione di manifestazioni.

La premiazione di Angelo Milesi nel dicembre 2020

Le ore notturne passate a gestire le manifestazioni al Casinò, ancora se le ricorda con piacere, così come le intere giornate trascorse a pulire e preparare l’ambiente nella maniera più consona rispetto agli enti che ne richiedevano l’utilizzo, ad esempio la Foppapedretti. Con il gruppo Anteas si occupa ancora oggi di controllare la sicurezza delle strade. Attualmente è attiva una collaborazione con l’Infopoint del paese e nel frattempo mantiene in ordine la zona del Boione, soprastante al centro paese, pulendo i sentieri e indicandoli con cartelli lungo la via, così da dare un chiaro sostegno ai turisti.

Recentemente, proprio mentre sistemava le sue amate zone, l’ultima scoperta: un canale sotterraneo nell’area del Boione. Grazie ad Alessandro Pesenti, inizia a esplorare un bacino nascosto. Tolgono la serratura e, con la torcia dei cellulari iniziano la perlustrazione. Quello che si estende dinnanzi a loro è un grande acquedotto caratterizzato da un’atmosfera misteriosa e incantevole al tempo stesso. Da qui l’idea di creare un sentiero che dalle grotte di San Pellegrino potesse arrivare direttamente al bacino. Sarà poi l’acquedotto che il Comune – tramite finanziamento regionale – trasfomerà in parco tecnologico dedicato all’acqua.

“Sono soddisfatto di quello che faccio – racconta – mi diverte, ho passione. Sul viale del paese tutti mi conoscono come Angelino e la cosa mi rende estremamente fiero, finché mi sarà possibile, continuerò a dare il mio contributo. La mia vita da pensionato si alterna tra attività di volontariato e partite a pallone. Il mio motto? Meno prendo, più faccio, per me darmi da fare è importante, e vedere le persone apprezzare il mio lavoro è la più grande ricompensa”.

A. S.

Sabato 21 maggio 2022