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Formai de Mut Dop: produzione stabile a conferma della qualità

Un’annata difficile quella trascorsa, per le conseguenze della pandemia e per l’assenza di fiere zootecniche, nonostante questo la produzione consortile del Formai de Mut Dop ha tenuto nella quantità con un numero di forme poco sotto la media del 2019 a conferma dell’alta qualità del prodotto eccellenza della Valle Brembana.
La produzione del Formai de Mut Dop è tradizionalmente divisa in due marchi, quello blu per la produzione dell’alpeggio estiva, quello rosso per le aziende del fondovalle, nel 2020 sono state prodotte 5.803 forme dal peso medio compreso tra gli 8 ed i 9 chili; 34% blu e 66% rosso, numeri di poco inferiori a quelli dell’anno precedente e superiori al 2018.
Si è svolta l’assemblea elettiva per il rinnovo del consiglio del Consorzio di tutela con la riconferma per il quarto mandato alla presidenza Francesca Monaci, vicepresidente Giacomo Paganoni, consiglieri Silvano Busi, Roberto Cattaneo, Italo Midali e Katia Calvi.
Durante l’assemblea è stato comunicato il piccolo utile 2020 che risulta significativo, “anche se nella mission del Consorzio – ha evidenziato nella sua relazione la riconfermata presidente Monaci – prevale soprattutto il perseguimento della tutela in termini qualitativi che si traduce poi in reddito per il produttore. Non era facile riuscire nell’intento in un anno così complicato, con la situazione fortemente penalizzata dall’emergenza sanitaria e, conseguentemente, dall’impossibilità di partecipazione alle tradizionali mostre zootecniche e fiere settoriali. Il fatto di aver mantenuto invece i numeri della produzione in “linea di galleggiamento” rispetto agli ultimi anni, è motivo di grande soddisfazione ed evidenzia ancor di più il grande impegno dei nostri produttori”.
In merito alle difficoltà nella commercializzazione precisa la presidente Monaci: “Per questo pensiamo di potenziare anche la promozione non solo attraverso le forme più tradizionali ma potenziando anche la nostra comunicazione sul social per incrociare i gusti delle nuove generazioni”. Soddisfatta anche dalla presenza di under 40 tra i produttori.
Il Consorzio racchiude oltre 20 comuni brembani, 16 aziende aderenti che operano su 11 dei 20 alpeggi tuttora frequentati dalle mandrie, vorrebbe tornare anche a organizzare nel 2021 eventi all’aperto per un contatto diretto con i consumatori durante le consuete mostre zootecniche.

Martedì, 16 marzo 2021