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Coldiretti: allarme api con il clima pazzo


II clima pazzo delle ultime settimane, le gelate tardive arrivate dopo due mesi senza piogge significative, hanno compromesso le prime fioriture mettendo a rischio il lavoro delle api e la loro sopravvivenza.
Coldiretti Lombardia evidenzia a livello regionale una perdita media nella produzione del miele di circa il 30% precisando che la situazione non è uniforme su tutti i territori ma riferita soprattutto alle zone dove il gelo notturno ha danneggiato i germogli delle piante in fioritura.
In provincia di Bergamo, Coldiretti, stima che per il miele millefiori e tarassaco potrebbe esserci una produzione ridotta del 50% nelle zone di pianura, situazione allarmante in alta montagna dove gli apicoltori sono costretti a nutrire le api per non farle morire con conseguente azzeramento della produzione.
Indicatori dello stato di salute ambientale, le api, servono al lavoro degli agricoltori attraverso l’impollinazione dei fiori, in media una singola ape visita circa 7.000 fiori al giorno e sono necessari circa 4 milioni di visite floreali per produrre 1kg di miele.
Secondo la Fao tre colture su quattro dipendono quantitativamente e qualitativamente, in certa misura, dall’impollinazione delle api, come mele, pere, fragole, ciliege, cocomeri e meloni.
Per evitare il consumo di prodotti provenienti dall’estero, Coldiretti, consiglia di leggere con attenzione l’etichetta oppure rivolgersi direttamente ai produttori della zona.

Lunedì, 26 aprile 2021