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“Ospedale di San Giovanni Bianco: si rispetti la legge e vengano ripristinati i servizi di base”

Ospedale di San Giovanni Bianco potenziato? “Assolutamente no, è esattamente il contrario”. Prosegue la battaglia del vicesindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi a difesa del presidio della Valle Brembana, svuotato in questi anni di reparti e ambulatori.

MILESI SCRIVE ALL’ASSESSORE REGIONALE BERTOLASO

Milesi – con un comunicato dal titolo “pesante”, ovvero “Senza vergogna” – replica alla dirigenza dell’Asst del Papa Giovanni XXIII (da cui dipende l’ospedale di San Giovanni Bianco) che in una nota recente definiva il presidio brembano come “Ospedale di base in zona disagiata” (quindi con attività e servizi limitati rispetto a quelli previsti per il “presidio ospedaliero di base”) perché al servizio della popolazione della sola Valle Brembana. “Questa – dice Milesi – è una vergognosa, inaccettabile tesi per tentare di giustificare il persistere di una evidente violazione di legge“.

Il vicesindaco di San Pellegrino ha anche scritto al nuovo assessore regionale Welfare GUIDO BERTOLASO, portando sul suo tavolo la situazione dell’ospedale brembano e invitandolo a un confronto in Valle Brembana.

L’inaugurazione di venti posti letto all’ospedale di comunità a San Giovanni Bianco

“SAN GIOVANNI BIANCO CONSIDERATO UN FASTIDIO”

“Alla dirigenza dell’Asst Papa Giovanni XXIII, si chiede ancora una volta il rispetto della legge e in particolare di quando prevede il Dm 70/2015 per i “Presidi ospedalieri di base”, classificazione nella quale rientra pienamente il presidio ospedaliero di San Giovanni Bianco – scrive Milesi -. In questa direzione, per tale centrale aspetto, si ritiene debba essere sottolineato per l’ennesima volta che non esistono negoziazioni possibili, trattandosi di un obbligo imposto dalla vigente normativa”.
“L’Asst Papa Giovanni XXIII anziché ostinarsi a considerare il Presidio ospedaliero di San Giovanni Bianco nei fatti un “fastidio” di cui liberarsi, dovrebbe operare in modo diametralmente opposto valorizzando davvero in un’ottica di positiva integrazione le caratteristiche dei due ospedali pubblici: l’ospedale Papa Giovanni dedicato per natura e storia all’alta specialità e all’eccellenza per un bacino di utenza che va oltre lo stesso territorio dell’Asst Papa Giovanni XXIII e l’ospedale di San Giovanni Bianco dedicato alle prestazioni previste dal DM 70/2015 per i presidi ospedalieri di base, rivolte in primo luogo al servizio della popolazione del Distretto Valle Brembana – Valle Imagna e Villa d’Almè – i 93.000 abitanti circa – e potenzialmente alla stessa popolazione dell’intero territorio dell’Asst Papa Giovanni XXIII”.

Ospedale di San Giovanni Bianco – Foto d’archivio – Copyright Valbrembanaweb

“VOGLIAMO GLI STESSI SERVIZI DI PIARIO”

“Guardando alla provincia di Bergamo, sottolineiamo infine come nell’ospedale di Piario, struttura posta al servizio di una porzione di territorio per caratteristiche identica dal punto di vista demografico e geografico alla nostra, l’Asst Bergamo Est continua a garantire, nel pieno rispetto della legge, tutti i servizi indicati come obbligatori. Per questo aspetto, riteniamo peraltro gravissimo e sconcertante che la dirigenza dell’Asst Papa Giovanni XXIII, per giustificare le proprie inadempienze, getti discredito sull’operato dell’Asst Bergamo Est sostenendo che “le cure e le prestazioni assicurate presso il Presidio Ospedaliero di Piario non sono effettuate nel rispetto dei criteri della sicurezza e dell’appropriatezza”. Per queste semplici ragioni sollecitiamo nuovamente la dirigenza dell’Asst Papa Giovanni XXIII al ripristino a San Giovanni Bianco di tutti i servizi previsti per legge come obbligatori per il “presidio ospedaliero di base”, così come l’Asst Bergamo Est continua a garantire, nel pieno rispetto della legge, all’ospedale di Piario”.

Il comunicato del Comune di San Pellegrino:

Lunedì 5 dicembre 2022