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Zogno: amici dall’infanzia, deportati nello stesso lager. Medaglia d’onore dalla Prefettura

Erano amici d’infanzia, fecero il servizio di leva insieme, a Bolzano. Una gioventù insieme. Una gioventù, quella di Giovanni Zanchi, spezzata poi a vent’anni in un lager tedesco. La storia è la sua e dell’amico del cuore Giuseppe Chiesa, entrambi di Endenna di Zogno, località dove erano cresciuti. Il servizio militare insieme, poi arrivò l’8 settembre 1943 e i tedeschi imposero loro la scelta: “O state con noi, e avrete ancora famiglia e paese, oppure vi deportiamo”. Giuseppe e Giovanni non ebbero dubbi: dissero no alla Repubblica sociale, dissero no all’ideologia nazista. E furono deportati in un lager di Amburgo: qui patirono sofferenze e fame, come ricorda il figlio di Giuseppe, Umberto Gamba in uno scritto pubblicato anche sull’annuario del Centro storico culturale. “Ogni mattina i tedeschi domandavano loro se volevano aderire alla Repubblica sociale, passare dalla loro parte. Ma loro si rifiutarono sempre. Quella fu un’altra grande Resistenza”.

Dopo due anni di prigionia e la liberazione degli inglesi Giuseppe Gamba riuscì a tornare a Endenna, dove con la moglie Giuseppina Ruggeri mise su famiglia ed ebbe sette figli. Morirà nel 1986, a 63 anni. Giovanni Zanchi, invece, che nel frattempo era stato portato in un altro lager, venne trovato morto in un sottoscala, probabilmente ucciso dai bombardamenti.

Venerdì 27 gennaio, alle 15,30, nell’aula Magna dell’Università di Bergamo, ai famigliari di Giuseppe e Giovanni verrà consegnata dalla Prefettura (insieme ad altri 204 deportati) la medaglia d’onore alla memoria, in occasione della “Giornata della memoria”. L’onorificenza alla memoria sarà consegnata anche per Pietro Ruggeri di Poscante, zio di Umberto Chiesa, anche lui deportato nei lager tedeschi.

Il lager di Amburgo

Martedì 24 gennaio 2023