Il portale della Valle Brembana e delle Orobie

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeRedazionaleIn evidenzaSan Pellegrino, il menestrello sulle orme dello zio famoso: "Giovani, cantate e...

San Pellegrino, il menestrello sulle orme dello zio famoso: “Giovani, cantate e suonate dal vivo”

Afro e regaetton? No, meglio una fisarmonica e le canzoni in bergamasco. Preferisco andare controcorrente e dico ai ragazzi: anziché usare casse acustiche, iPod e youtube provate ad ascoltare una fisarmonica e a cantare attorno a un tavolo insieme agli amici».
Cristian Oprandi, 55 anni, di San Pellegrino (da una dozzina d’anni residente a Clanezzo), ha un’eredità importante che cerca di conservare, un patrimonio di musica, tradizione, socialità che è nel suo Dna.

Il patrimonio è quello dello zio Tito, forse il menestrello più famoso della Bergamasca, cultore della musica tradizionale brembana e orobica, fondatore dello storico gruppo folk «Me lü e chèl’otér», morto nel 2000 a 60 anni. 
Tito aveva tre fratelli e una sorella
– Angelo (oggi 82 anni, anche lui fisarmonicista), Romano (88) e Adriano (75 anni, barzellettiere, tra i promotori del gruppo «Noter de Berghèm») e Rosanna. Cristian, figlio di Angelo, ha voluto continuare – in ciò che gli era possibile – la tradizione dello zio.

TITO E’ RIMASTO INIMITABILE
«Nessuno è stato come Tito – ricorda -. Inimitabile e fondamentale per la musica tradizionale bergamasca. La sua incredibile attività ha aperto anche a me tante strade». Il legame con lo zio, Cristian l’ha persino nel soprannome. «Tutti mi dicevano che ero nipote di Tito – spiega – così alla fine, io, sono diventato il Tita…». Anche grazie a questo, Cristian – oggi progettista meccanico in un’azienda di Bonate Sotto – inizia a lavorare con la musica. Studia pianoforte, poi la fisarmonica, canta, balla, diventa animatore turistico in giro per l’Italia e il mondo, dalle Maldive ai Caraibi. Ma la valle e Bergamo restano la sua «culla»: anima le occasioni di incontro, in ristoranti, feste e sagre. Ogni anno è alla Festa della musica ai Prati Parini di Sedrina, appuntamento per tutti i musicisti della valle (Tito compose anche una canzone dedicata).

Canzoni che sono rimaste nella memoria di tante persone e ora digitalizzate e disponibili sui principali canali musicali Internet.
«Ancora oggi tanti mi ringraziano – dice Cristian – per quanto lo zio ha fatto. Perché molti cantanti lo imitavano, cantavano le sue canzoni. Oggi, io, umilmente, cerco di tramandare questo patrimonio che fa parte della nostra identità culturale, recuperando magari anche alcuni brani che sento dagli anziani. Purtroppo, in molte nostre sagre, oggi la musica brembana folk è stata sostituita da techno e afro». «Canto in dialetto e ho scritto anche canzoni mie – conclude – e invito i più giovani a farlo, ad ascoltare il suono di una fisarmonica, a stare intorno a un tavolo cantando, con gli amici, la nostra tradizione. A provare quelle emozioni che solo così si possono avere e nessuno strumento tecnologico potrà mai darti».

Da Val Brembana mag – dicembre 2025

Giovedì 1 gennaio 2026

spot_img
spot_img