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Strachitunt, un boom di richieste. Sempre più difficile esaudire la domanda

Strachitunt Dop sempre più richiesto. Tanto che la Cooperativa Sant’Antonio di Reggetto di Vedeseta non riesce a esaudire la domanda. Il formaggio – incoronato alcuni anni fa dallo chef Gianfranco Vissani come il “più buono del mondo”, continua a crescere nella produzione.

Il punto della situazione è stato fatto nei giorni scorsi durante un sopralluogo al caseificio del president del Consorzio Alvaro Ravasio, accompagnato da Flaminio Locatelli, presidente della cooperativa, dal consigliere regionale segretario dell’Ufficio di presidenza Giovanni Malanchini e di Bortolo Ghislotti che si occupa dei nuovi impianti della cooperativa.

Durante la pandemia la cooperativa aveva lanciato un appello ai clienti per vendere le forme rimaste in magazzino. E in poche settimane le scorte erano andate esaurite. Ma anche dopo l’emergenza sanitaria il gioiello caseario della Val Taleggio è andato sempre più ricercato: oggi si producono 6.000 forme l’anno da cinque chili e l’obiettivo è incrementare la produzione di altre 500 forme l’anno, ovvero il 10%. E la fama dello Strachitunt ha anche un valore “turistico”, visto che c’è chi sale in valle proprio per comprare il famoso formaggio. Ma – proprio in tempo di pandemia – sono stati tanti anche coloro che l’hanno acquistato tramite i canali online. Tradizione, storia e tecnologia che si intrecciano.

Mercoledì 24 agosto 2022