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Sci, costi di energia: il circo bianco rischia i conti in “rosso”. E Oltre il Colle corre ai ripari

Costi energetici alle stelle. Anche per le stagioni sciistiche che, tra circa due mesi, dovrebbero dare il via alla stagione bianca. Ma il rischio è quello di avere i conti in “rosso”, proprio per lo schizzare dei prezzi in alto di energia elettrica e gasolio. Fondamentale per innevamento programmato (i cannoni che sparano neve in caso di mancato innevamento naturale), per il funzionamento delle seggiovie e per i battipista.

PIANI DI BOBBIO: ENERGIA ELETTRICA, DA 450 MILA EURO A 2,5 MILIONI

Gestori della stazioni, quindi, in forte preoccupazione, soprattutto se dal cielo non arriverà neve naturale e, per dare il via alla stagione, come successo lo scorso anno, occorrerà sparare e quindi usare energia elettrica. Per avere un parametro: negli anni scorsi il comprensorio di Valtorta-Piani di Bobbio (che assicura comunque l’apertura) ha speso per energia elettrica 450 mila euro. Per la prossima stagione è in previsione una spesa di 2,5 milioni di euro.

La pista di fondo a Oltre il Colle

Di fronte a tale situazione il gestore delle piste di fondo e discesa di Oltre il Colle-Serina, lo sci club Val Serina, ha deciso di correre ai ripari. Nella nuova convenzione approvata in Consiglio comunale venerdì 30 settembre, è stata inserita una clausola: l’utilizzo dell’impianto di innevamento programmato sarà utilizzato a “discrezione del gestore”. Ovvero non vi sarà più obbligo di utilizzo se le condizioni climatiche lo consentissero. Questo per mettere al riparo proprio il gestore da costi eccessivamente alti, in un piccolo comprensorio dove difficilmente si riesce ad arrivare al pareggio di bilancio. Questo nonostante anche i contributi che arriveranno dai due Comuni: 13 mila euro da Oltre il Colle e 4.000 euro da Serina. I prezzi skipass resteranno invariati.

Sabato 1 ottobre 2022