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San Simone, dopo un anno progetto al palo. “Giorni decisivi, non si perda questo treno”

Era l’8 febbraio 2022 quando in Consiglio comunale a Valleve venne presentato il progetto di rilancio della vecchia stazione sciistica di San Simone, aperta 51 anni fa da un’idea geniale della famiglia Bono e chiusa dal 2017. Tutto sembrava procedere per il verso giusto, con l’accordo che sarebbe stato raggiunto tra il Comune e la proprietà delle seggiovie (la famiglia Gianfranco Quarti – Fiorenzo Algeri di Bergamo).

A disposizione ci sarebbero due milioni di euro dalla Regione Lombardia, a fondo perduto, per la rimessa in moto degli impianti e la sistemazione della stazione. Quello che manca è l’ok del soggetto privato che, stando a indiscrezioni, ora avrebbe fatto retromarcia e vorrebbe vendere le sue proprietà.

COSA PREVEDE IL PROGETTO DI RIAPERTURA

  1. La proprietà (Quarti-Algeri) doveva cedere in comodato d’uso gratuito gli impianti di risalita (tre skilift e tre seggiovie) per 20 anni, al Comune;
  2. Il Comune si era impegnato a cercare i quattro milioni di euro necessari per riaprire e dotare di altri servizi la stazione;
  3. Dalla Regione la disponibilità a finanziare il progetto per due milioni di euro a fondo perduto, a patto che siano coinvolti sia Comune sia privato.
  4. Tra i lavori di ripristino erano previsti, con step successivi: riapertura impianti di risalita, completamento dell’innevamento artificiale, infopoint, parcheggio autobus (dove ora c’è l’area camper, che resterà tale in estate), collegamento estivo con la Valle di Mezzoldo tramite il passo di San Simone, ovvero messa in sicurezza (anche con reti paravalanghe per l’inverno), e punto primo soccorso-ambulatorio.
  5. Rimessa in sesto la stazione, il Comune avrebbe pubblicato il bando per trovare un gestore;
  6. Trovato il gestore, questi avrebbe dovuto poi pagare l’affitto con tre quote: ai proprietari delle seggiovie (Quarti-Algeri), ai proprietari dei terreni, e al Comune.

Nel frattempo, già da diversi mesi, è stato coinvolto anche un architetto di fama che sta disegnando urbanisticamente tutta la stazione, operazione da realizzare in più step. Ma tutto pare fermo all’accordo, non ancora firmato, tra Comune e soggetto privato. “Sono giorni e settimane decisive – spiega il consigliere regionale della Lega Alex Galizzi -. San Simone è fondamentale per il rilancio dell’alta Valle Brembana. Questo è probabilmente l’ultimo treno disponibile per poter rivedere riaperta la stazione. Occorre non perderlo”.

Il sopralluogo di luglio del sindaco Lazzarini con l’architetto incaricato di ridisegnare la stazione sci (Copyright Valbrembanaweb)

Giovedì 12 gennaio 2022