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Sacra Spina: l’emozione della processione e il ritorno della festa. L’arrivederci al 2023 con i fuochi d’artificio (foto e video)

Una festa che – dopo due anni – è tornata nel suo senso più ampio: con le celebrazioni in presenza, ma anche con l’incontro della gente in piazza, il suono della banda musicale, le bancarelle e il luna park per bambini e ragazzi. Si è conclusa così la festa della reliquia della Sacra Spina a San Giovanni Bianco, celebrata l’1 e il 2 aprile, la tradizione più sentita nella nostra valle. Una ripartenza dopo due anni durante i quali, comunque, la comunità aveva celebrato l’essenza e il significato più autentico della festa: il segno della Spina, il suo rimando alla Passione e Resurrezione di Cristo.

Il 25 MARZO 2023 CON I FUOCHI D’ARTIFICIO

Ma, da sempre, la festa della reliquia è anche la “sagra” più partecipata della valle: quest’anno c’è stato un primo ritorno alla normalità: sono tornati gli eventi in presenza (seppure ancora con alcune limitazioni), bancarelle, luna park (anche questi dimezzati, in quantità e tempo), la banda musicale, la mostra documentaria. E’ mancato lo spettacolo di fuochi d’artificio del sabato sera – motivato dal Gruppo Sacra Spina per evitare assembramenti che potessero far nascere focolai Covid – . Una decisione che, evidentemente, si è fatta sentire la sera della vigilia, quando il paese non è stato certamente meta di migliaia di persone come lo è di solito.

Non resta, quindi, che attendere il prossimo anno (25-26 marzo 2023) per il ritorno in forma “completa” della festa. Che, nel suo aspetto più autentico, quello religioso, ha comunque avuto i suoi momenti di grande riflessione ed emozione. Le celebrazioni con i vescovi Maurizio Gervasoni di Vigevano, Maurizio Malvestiti di Lodi e – durante la processione – con il vescovo ausiliare di Serrinha (Brasile), Ottorino Assolari.

PROCESSIONE, LA FOLLA DI FEDELI A LATO STRADA

Una processione che, seppure con le limitazioni anti Covid (solo la reliquia, i sacerdoti, la banda musicale e i trentatreenni in tunica blu) ha rappresentato il momento centrale e più sentito della festa. Il corteo si è snodato dalla chiesa all’ospedale, dove il sindaco Enrica Bonzi ha rivolto parole di ringraziamento agli operatori sanitari. Quindi il rientro nella parrocchiale, sempre tra la folla di fedeli fermi a lato strada, e poi la benedizione del vescovo in piazza Martiri di Cantiglio. Infine il messaggio in chiesa: «Questa processione con la reliquia della Sacra Spina apre il nostro cuore alla speranza. Alla speranza di un mondo nuovo, oggi purtroppo in pericolo per la guerra». La conclusione in serata, con la reposizione della reliquia nel suo tempietto, dopo la celebrazione presieduta da don Sergio Alcaini.

I trentatreeni in processione (Copyright Valbrembanaweb)
La processione con il vescovo Ottorino Assolari (Copyright Valbrembanaweb)
Da destra, il sindaco Enrica Bonzi, con il prefetto Enrico Ricci e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi

Lunedì 4 aprile 2022