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Pronta la funicolare di San Pellegrino

Dopo una lunga sosta durata trent’anni e lavori di ristrutturazione costati alla Leitner di Bolzano cinque milioni di euro, la funicolare San Pellegrino-Vetta è ormai pronta a ripartire ed a percorrere in su e in giù quei 710 metri che separano le due stazioni, quella inferiore e quella superiore, ad una quota di 288 metri più in alto. Quando verranno aperti i cancelli, si presume al termine dell’emergenza in primavera, magari per le vacanze pasquali, le due vetture blu, che si incrociano a metà percorso dove il binario unico si sdoppia, saranno in grado di trasportare 346 persone all’ora in poco più di tre minuti. L’impianto di risalita, videosorvegliato e illuminato, è semiautomatico, con uno-due operatori; alla partenza ci sarà una biglietteria automatica.

Il collaudo ministeriale è durato quattro giorni e si è concluso ieri con esito positivo: vi ha preso parte, oltre a tecnici di Milano e Venezia inviati dal ministero anche l’azienda costruttrice, la Leitner di Bolzano, in collaborazione con la Sacif di Marco Calvetti di Piazzatorre, per l’assistenza tecnica e del personale di supporto.

Questo è solo il primo passo, come anticipa il sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi: «Intanto proseguiamo con i lavori di valorizzazione dell’area della Vetta, fondamentali anche per dare attrattiva all’impianto di risalita. L’idea, inoltre, in vista dell’apertura, è di posizionare un chiosco all’arrivo a monte della funicolare».

Nel frattempo proseguono i lavori per la valorizzazione dell’area di arrivo della funicolare: il primo lotto comprende un’area verde attrezzata a lato della scalinata, verso il sentiero di Sussia, con percorsi pedonali, scivoli, spazi ludici, un anfiteatro per eventi e percorsi pedonali con particolare illuminazione. La riattivazione dell’ex albergo, diventato di proprietà del gruppo Zani, proprio all’arrivo della funicolare, contribuirà utilmente alla riqualificazione dell’intera area a vocazione turistica.