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Morte di Davide Astori: certificato medico falso, in tre a processo

Il giudice per l’udienza preliminare Federico Zampaoli ha rinviato a giudizio tre persone per la falsificazione di un certificato medico rilasciato al calciatore Davide Astori, originario di San Pellegrino, capitano della Fiorentina, morto il 4 marzo 2018 nella sua camera d’albergo ad Udine, a 31 anni (il calciatore è sepolto nella cittadina termale). Il processo inizierà il 16 dicembre prossimo.
L’ex direttore sanitario della Medicina dello sport del policlinico fiorentino di Careggi, Giorgio Galanti, e il suo successore Pietro Amedeo Modesti, oltre al medico dello sport Loria Toncelli, sono stati rinviati a giudizio in merito alla falsificazione della data sul certificato medico redatto il 10 luglio 2017, nel quale si attestava di aver sottoposto Astori a un esame strain (per la valutazione dello stato del cuore) e di aver valutato gli esiti.
In particolare per il professor Pietro Modesti l’accusa è di aver occultato o distrutto il referto dell’esame. In un altro processo Galanti era già stato condannato in primo grado a un anno per omicidio colposo, procedimento che lo vedeva accusato della morte di Astori. Per la procura, Galanti non avrebbe verificato alcune anomalie nelle prove da sforzo, durante le visite nel luglio 2016 e luglio 2017, che avrebbero potuto portare alla scoperta della malattia di cui il calciatore soffriva senza saperlo. Il professore diede l’idoneità all’attività agonistica del calciatore.

A Davide Astori, il Comune di San Pellegrino ha deciso di intitolare la sala polivalente che sta realizzando nell’ex cinema Eden, in centro al paese. Sarà pronta nei prossimi mesi.

Venerdì 18 febbraio 2022