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Il no alle miniere di Oltre il Colle. Gli australiani: il Comune cambi idea, o si affossa il progetto

“Il ministero dell’Ambiente potrebbe decidere da un giorno all’altro, di certo entro fine febbraio o inizio marzo. E deciderà anche sulla base del parere negativo del Comune di Oltre il Colle (inviato lo scorso dicembre, ndr). Se dal ministero dovesse arrivare un no alla concessione mineraria, perderemmo almeno due anni. Oppure potremmo anche abbandonare il progetto“.

L’amministratore delegato della Energia Minerals (Altamin), arrivato dalla Scozia, Geraint Harris, tramite la collaboratrice e interprete Erika Belotti, venerdì sera in Consiglio comunale a Oltre il Colle, è stato chiaro: “Quello che il Comune può fare ora è cambiare il suo diniego alla nostra richiesta di concessione mineraria in “osservazione”. Diversamente rischiamo di perdere anni di investimenti” (16 milioni di euro). E circa 250 posti di lavoro, ha fatto presente il gruppo di minoranza. La società australiana – dopo sette anni di sondaggi – è arrivata al dunque: iniziare l’estrazione di zinco (sette milioni di tonnellate di minerale) per i prossimi 25 anni, a partire dal 2024, con investimenti di centinaia di milioni di euro. Nelle viscere del monte Arera. Ma il parere negativo del Comune rischia di bloccare tutto il progetto.

Un Consiglio animato quello dell’altra sera a Oltre il Colle, voluto dalla minoranza guidata da Paolo Maurizio, dopo il diniego del Comune alla riapertura delle miniere. Ma con un nulla di fatto. Il Comune è rimasto sulle sue posizioni: il no alla concessione, per ora, resta. La preoccupazione del primo cittadino Giuseppe Astori è per l’eventuale impatto ambientale del previsto sito di lavorazione a Zorzone (anziché a Riso di Gorno come era inizialmente progettato).

Da Harris sono arrivate rassicurazioni: “E’ la migliore soluzione da un punto di vista ambientale, il sito di lavorazione sarà completamente al coperto. Nessuna polvere e rumore”. Ma, anche dopo la richiesta della minoranza, oltre che da Harris, di modificare il”no” in semplici “osservazioni”, il sindaco Astori ha ribadito la posizione: “Non abbiamo avuto il tempo necessario per visionare la documentazione. Abbiamo bisogno di altro tempo e di altri documenti per capire l’impatto del sito di lavorazione. Sarà poi il Consiglio comunale, che convocheremo quanto prima, a decidere”. Da Harris ancora: “Tutto il progetto è pubblico da tempo, sul sito del ministero dell’Ambiente. Non abbiamo altri documenti da fornire”. Ora il tempo stringe.

Sabato 12 febbraio 2022