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Everesting e oltre in Valle Brembana: la sfida vinta dal giovane zognese

La sfida contro se stessi dove la mente ha potere assoluto sulla fatica del corpo regala adrenalina e quella sensazione di appagamento per l’obiettivo raggiunto.

Una vera e propria battaglia di resistenza fisica che spinge verso i propri limiti fisici e psicologici, parliamo dell’everesting che consiste nel percorrere salite tante volte quante ne servono per arrivare agli 8.848 metri, l’altezza dell’Everest.

Con queste emozioni Danilo Bernacca 26enne di Zogno, sabato scorso 4 settembre, ha voluto mettersi alla prova affrontando la ripida salita che dai piani di Scalvino a Camerata Cornello, verso Cespedosio porta alla Baita Campo, un percorso che ha ripetuto per ben 10 volte fino a raggiungere 188km e un dislivello di 9954mt, ben oltre l’altezza del Monte Everest.

Attraverso i social ha voluto raccontare e testimoniare la sua impresa.

Lo abbiamo incontrato, ma prima di porgli le nostre domande vogliamo raccontare attraverso le sue parole la giornata che lo ha visto protagonista di questa impresa.

Ormai da qualche tempo si sente parlare di #everesting, che consiste nel fare una salita un tot di volte fino al raggiungimento di 8.848mt di dislivello, proprio come il Monte Everest (io però volevo concludere le 10 salite anche se con 9 era abbastanza).
Molti penseranno che sia una cavolata, altri invece capiranno l’impegno che sta dietro ad un’impresa del genere!
Era un po’ di tempo che mi balenava in testa questa idea…
Il “problema” è che volevo farlo sulla mia salita preferita, appunto questa, che con i suoi 9km e 980D+, all’11% di media e 25% max non è cosa facile…
Pronti via!
Alle 4 di notte solo soletto parto per la mia impresa, accompagnato da cervi, camosci lepri e cinghiali.
Prime tre salite non le ho nemmeno viste, alla quarta un po’ di calo, la quinta salita accompagnato da Enrico e Mirko, vola via senza fatica.
La sesta salita incontro Stefano che mi fa compagnia fino all’inizio della sterrata, anche questa salita andata alla grande.
Arriva il momento della settima salita… Accompagnato da Diego in e-bike, da qui inizia la crisi, non mi vergogno a dirlo ma due volte mi sono dovuto fermare… Non ce la facevo più!!
Concludo comunque la salita, arrivo al punto di partenza, cerco di mangiare qualcosa ma inizia la nausea e rischio di vomitare, “Basta mi fermo’” mi dico!
Invece no, rimonto in sella anche se capisco che non ne ho più!
L’Unica cosa con cui mi riesco a integrare sono i gel, pian pianino mi riprendo, sono felice!
Sguardo verso l’alto, un cielo nero, nerissimo! Inizia il temporale…per quasi un’oretta mi riparo sotto il tetto di una casa, stavo gelando!
Ora si, getto la spugna!
Arriva la sorpresa… Mio amicone Marco si presenta con una coca cola rigenerante, la mente mi si risveglia, mi fa compagnia per concludere l’ottava salita, mi sprona a non mollare!! Fondamentale il suo aiuto…
Scendo e un’altra sorpresa, la mia Amata Martina mi aspetta, mi sono totalmente ripreso…
Mangio un po’ di pasta e via per le ultime 2 salite.
La nona salita pian pianino è andata bene.
Arriva finalmente l’ultima salita, riaccendo la mia luce frontale e accompagnato ancora da svariati animali arrivo in cima… Piango dall’emozione!
Giù in picchiata e per gli ultimi metri fino all’arrivo, gregario della discesa un enorme cervo che mi faceva la strada…
Giornata da incorniciare, la mia mamma sarebbe fiera di me!

Cosa ti ha spinto ad effettuare questo tipo di impresa?
Il desiderio di provare un’emozione nuova, diversa, testare la resistenza del mio fisico e soprattutto la mente, perchè è fondamentale non perdere la concentrazione.
Da tempo volevo sfidarmi in questa impresa, ne avevo parlato con gli amici, insomma l’idea era presente nei miei desideri ma non fissavo una data poi nei giorni precedenti a sabato mi sono detto che nella vita bisogna buttarsi senza “se” e senza “ma” se si vuole raggiungere degli obiettivi per crescere e migliorarsi. Aver ottenuto questo risultato mi regala molta soddisfazione
.”

Quale emozione hai provato al termine del percorso?
Una gioia indescrivibile, non mi vergogno ad ammettere che mi è scesa una lacrimuccia soprattutto nei giorni successivi quando ho metabolizzato d’aver vinto la mia sfida.”

Quale tipo di allenamento hai svolto prima di affrontare questo percorso?
Innanzitutto sono contrario a qualsiasi tipo di tabella d’allentamento.
Quando voglio esco in bici o a piedi per divertirmi, stare all’aria aperta respirare la mia libertà. Lo sport lo vivo in questo modo. Resta pur vero che l’uomo è sempre spinto verso traguardi più impegnativi non solo in senso fisico ma anche mentali come la mia impresa che priva di un minimo di allentamento non sarebbe stata possibile
.”

Che tipo di esperienza hai alle spalle?
Non ho una vera e propria esperienza di questo tipo alle spalle, sono semplicemente uno sportivo 365 giorni l’anno.
Pratico scialpinismo, corsa in montagna, bicicletta da corsa, mountain-bike ecc. Sono attratto dalle salite e tempo permettendo cerco di sfruttare al massimo le giornate
.”

Perchè hai scelto proprio questa salita?
E’ la mia preferita. Solitamente chi fa questo tipo di imprese sceglie salite più dolci con dislivelli moderati e l’uso della bicicletta da corsa.
Non avevo intenzione di fare qualcosa solo per il gusto di realizzarla,
volevo sfidarmi alle mie condizioni, su questa salita che presenta diverse difficoltà come forti pendenze, tratti sterrati, obbligo dell’uso di una mountain-bike e pochi tratti dove riprendere fiato
.”

Quali sono i tuoi progetti per altre imprese?
Ho alcune idee per il prossimo anno che sicuramente realizzerò ma che preferisco non anticipare.”

Ricordiamo che l’impresa di Danilo Bernacca ha ricevuto la certificazione dell’Everesting 8848.

Giovedì, 9 settembre 2021