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Droga dello stupro, Galizzi (Lega): “Controlliamo i locali gay e il dark web. Nessun attacco sessista”

Droga dello stupro a Bergamo: in pericolo donne, ragazze e ragazzi. Bisogna monitorare spedizioni internet, locali pubblici e ambienti gay”. L’appello – tramite web – è del consigliere regionale della Lega Alex Galizzi, di Camerata Cornello. Post che – per aver associato il problema agli omosessuali – ha sollevato anche qualche critica. E arriva dopo la diffusione, anche in Bergamasca, della cosiddetta droga dello stupro (sostanze che vengono utilizzate per poi compiere violenza sessuale).

Il manifesto-post di Galizzi

L’allarme nella nostra provincia è scattato dopo l’individuazione di un flacone di Gbl (droga dello stupro), ovvero di gamma-butirrolattone, quantità che, comunque, ha fatto scattare i controlli nei locali e nelle discoteche della provincia. Un tipo di droga che riesce a sfuggire ai radar delle forze dell’ordine e che arriva in Italia tramite posta e aeroporti, in particolare dall’Olanda.

Sull’allarme è intervenuto il consigliere regionale della Lega Alex Galizzi, di Camerata Cornello, vicepresidente della commissione antimafia di Regione Lombardia. Il quale ha auspicato «interventi sulla rete aeroportuale, soprattutto dagli arrivi postali dall’Olanda, luogo privilegiato di spedizioni per gli acquirenti». E poi “controlli da parte del ministero sul “dark web” ovvero quella sorta di rete Internet (la più pericolosa e a cui si accede solo tramite alcuni browser, ndr) in cui avvengono gli scambi di informazione tra chi vende droghe di questo tipo. Andrebbero intensificati i controlli sugli accessii alle porte web di questo tipo. Dagli studi emerge poi che droghe come queste sono spesso presenti negli ambienti gay, locali notturni dove andrebbero aumentate le verifiche”.

“Il mio voler tutelare i giovani, uomini o donne, etero o gay – spiega Galizzi – può far credere a un attacco sessista e questo mi lascia dispiaciuto perché non lo è.
Resto dell’idea che ognuno può amare e andare a letto con chi vuole ma l’importante è esserne consapevole”. “Difendere l’integrità del giovane o dell’essere umano che sia etero o omosessuale non può essere malinteso. Si vuole persino fare finta che non esistano ambienti gay, ma tutti siamo consapevoli che generalmente i locali stessi hanno clienti che hanno abitudini simili, sportive, sessuali o lavorative che siano. L’importante è tutelare la persona e non le lobby”.
“La lotta alla droga è una battaglia contro l’illegalità, la malavita e l’abuso di droghe – continua il consilgliere regionale – ora più di prima anche una battaglia per il rispetto umano anche sessuale.”

Mercoledì 13 aprile 2022