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Dalla Val Brembana all’Ucraina per portare farmaci. Il viaggio senza sosta di 40 ore di Alex e Mariella. “Io ho pianto”

Sono partiti giovedì 3 marzo verso le 18 dalla Valle Brembana, col furgone carico di farmaci e coperte. Destinazione il confine con l’Ucraina, in Moldavia, in un luogo che deve restare sconosciuto perché centro anche della Resistenza ucraina e potrebbe essere identificato dall’esercito russo. Il consigliere regionale della Lega Alex Galizzi di Camerata Cornello e con lei Mariella Paninforni, 52 anni, originaria di San Giovanni Bianco, hanno affrontato un viaggio di 20 ore all’andata e altrettante al ritorno (l’arrivo è previsto sabato 5 marzo, in serata). Due giorni praticamente senza sosta per aiutare profughi e popolazione ucraina.

“Mariella mi ha chiamato – dice Alex Galizzi – e mi ha detto che voleva fare qualcosa per il popolo ucraino. Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo preso il mio furgone e raccolto materiale dalle parrocchie di Camerata Cornello, Piazza Brembana, dalla sezione della Lega di Sant’Omobono, da Sotto il Monte. Siamo partiti”. “Quando arrivi là non ti poni dubbi perché l’hai fatto – dice Mariella (i genitori sono originari di Capatiglio) -. Vedi la situazione e capisci che devi fare qualcosa per questa gente, mi sono messa a piangere”. Un viaggio di 3.300 chilometri tra andata e ritorno, attraverso Slovenia, Ungheria, Romania, Moldavia e il confine ucraino. “I primi mille chilometri sono normali – dice Alex – ma gli ultimi 500 sono stati terribili, tra strade disastrate e impensabili dalle nostre parti”.

Alla fine l’incontro con Sergio, il ragazzo ucraino che con il camion oltrepassa il confine per raccogliere i viveri e portarli alla sua gente.

Il centro di raccolta al confine Ucraina-Moldavia, dove si trova anche la Resistenza ucraina

Sabato 5 marzo 2022