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Cracovia ora verrà a San Pellegrino Terme – Inaugurata l’esposizione

Calorosa l’accoglienza che le istituzioni e la gente di Cracovia hanno riservato alla mostra fotografica “San Pellegrino Terme la capitale dell’acqua”, con le opere di Laura Lerario e Arkadiusz Sędek, allestita dal 23 giugno nella galleria dell’Istituto Italiano di Cultura, in pieno centro a Cracovia.

Tra le autorità presenti al vernissage presentato da Michał Jedynak, Curatore della mostra, il Vicesindaco di Cracovia Robert Piaskowski e il Direttore dell’Istituto Ugo Rufino.

“Questa mostra è un incontro effettivo tra Polonia e Italia – ha introdotto Rufino, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia – una fratellanza che avvicina sempre di più i due Paesi, con relazioni che si sono consolidate nei secoli fino a oggi. Nei nostri numerosi eventi, riportati sulle pagine istituzionali del sito del nostro Istituto riserviamo ampi spazi alle peculiarità territoriali, un incontro imprenditoriale e culturale. San Pellegrino Terme per i polacchi rappresenta una meta da raggiungere sia come città simbolo per l’acqua, sia perché i polacchi amano le terme, e questa mostra è un motivo in più per viaggiare in Italia. Chiaramente la presenza del Vicesindaco ci garantisce grande attenzione in questa meravigliosa e ospitale città: il Dottor Piaskowski conosce benissimo la nostra lingua e il nostro Paese, ha visitato spesso l’Italia e il territorio della Bergamasca: insomma ci permetterà di avere ottimi rapporti di collaborazione per il futuro. Un riconoscimento particolare e sincero va ai due fotografi, protagonisti di questa serata e dei quali apprezzo molto le opere”.

“Sono molto felice di poter aprire questa bellissima esposizione presentando due visioni diverse di San Pellegrino Terme, nelle fotografie di un artista polacco e una italiana – ha spiegato il Vice sindaco di Cracovia Robert Piaskowski – Se è vero che conosciamo San Pellegrino per la sua acqua, che troviamo in tanti ristoranti, non ci aspettavamo però quanto fosse bellissima e sbalorditiva la cittadina. Soprattutto per quanto riguarda l’importanza dell’acqua: Cracovia sta investendo molto nel processo di potenziamento delle sue proprie risorse d’acqua, di cui siamo orgogliosi, ma sicuramente non famose come San Pellegrino.
Penso che i buoni collegamenti aerei tra Cracovia e Bergamo, e la Lombardia in generale, sia un bel modo per scoprire la vostra zona, e sono sicuro che questa esposizione incoraggerà e tenterà i polacchi, spingendoli a venire a San Pellegrino.
San Pellegrino è ricca di arte, e monumenti, dello stesso Casinò abbiamo ben presente il profilo, presente sulle bottiglie dell’acqua Sanpellegrino, che trovi ovunque nel mondo.
Sono stato più volte a Bergamo e posso dire di averla conosciuta nei diversi aspetti che ora ci legano: cibo, musica, gastronomia, vino e ora fotografia: sono contento che siamo qui oggi con questa mostra a provare e manifestare una amicizia. E propongo un’iniziativa inversa: realizzare alcuni scatti di Cracovia ed esporli poi a San Pellegrino Terme, mettendoci tutto l’amore che avete messo nel realizzare questa mostra”.

Sono arrivati i saluti del Console Onorario Italiano a Cracovia, Katarzyna Likus, che ha patrocinato l’evento, e da Varsavia sono arrivati quelli dell’Ambasciatore Italiano Aldo Amati, che, da buon bergamasco, dice di ricordare bene San Pellegrino e i biscotti Bigio, ma soprattutto ha anticipato l’avvio di un progetto di gemellaggio tra Bergamo e Cracovia, con scambi diplomatici con l’amministrazione Gori.

“Il mio obiettivo ora è quello di fare venire qui le aziende italiane per dare una mano ai polacchi nella “decarbonizzazione” della loro economia – ha detto nel corso di una telefonata con la delegazione bergamasca – Non se lo possono più permettere, sia per ragioni che derivano da costrizioni europee, sia perché per un paese che ormai sta diventando il quinto paese in Europa, non si può più dipendere dal carbone. La Polonia cresceva del 4% ogni anno, prima della pandemia, e sarà tra i primi paesi a riprendersi nel dopo pandemia, ha una vitalità economica che va al di là di ogni qualsiasi Governo. Per i polacchi Bergamo, l’Italia, è un bel sogno: l’Italia è la vacanza, il buon cibo, gente che accoglie con piacere, dove c’è la moda, è tutto quello che loro non hanno ancora. I polacchi amano gli sport all’aperto e amano anche le terme, quindi San Pellegrino va valorizzata assolutamente perché penso che ci sia molta gente che vorrebbe andare sulle Alpi Orobiche, e quindi passando da San Pellegrino vorrebbe dire anche rilassarsi. È un’azione che va assolutamente fatta”.

“Sono emozionato – ha detto Vittorio Milesi, Sindaco di San Pellegrino Terme – un piccolo comune italiano incontra oggi una grande città come Cracovia, soprattutto grazie all’Istituto Italiano di Cultura e al suo Direttore che ringrazio per la disponibilità. Non meno ringrazio il Console Onorario Italiano di Cracovia, che ha collaborato dando anche patrocinio e al Comune di Cracovia il quale, con la presenza qui oggi di Piaskowski ci dimostra un grande segno di attenzione che ci onora e ci fa piacere. Credo che questa sia per noi e per tutti l’occasione per cercare di tornare alla normalità dopo oltre un anno di fermo quasi completo, ma è anche qualcosa di più, stiamo parlando anche di rilancio. “Un altro filo conduttore che lega Cracovia a San Pellegrino Terme, e soprattutto a Sotto il Monte (e indirettamente anche a Bergamo) sono i due Papi – ha aggiunto Vittorio Milesi – abbiamo già cominciato a ragionarci con l’Ambasciatore, e crediamo che queste due importanti figure, Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII (che era spesso a San Pellegrino per le cure), possano aiutarci a costruire questi rapporti di amicizia e di maggiore collaborazione tra le nostre realtà”.

Questa iniziativa rientra nella programmazione del City cooperative management ideato da GE Communication Company. Uno dei prossimi eventi in calendario è l'”Ambassador Day”. Si terrà l’11 novembre a San Pellegrino Terme, ed è una manifestazione nazionale sul bio e la sostenibilità, con lo scopo di sostenere la ricerca sulle malattie rare.
“GE” nasce per Filomena, figlia di uno dei Founder, affetta da sindrome di Kabuki. Il legame con San Pellegrino Terme è nato naturalmente, a seguito dell’adozione simbolica da parte di Santa Croce, frazione della stessa – spiega Ivano Gavazzi, rappresentante della Ge Communication Company, capofila nell’organizzazione della mostra fotografica insieme a Michał Jedynak. La programmazione creata da GE ha coinvolto le imprese più importanti di San Pellegrino in un’ottica di visione, di etica e reciprocità.

Al termine della presentazione si è tenuto uno scambio di doni: il Vicesindaco ha donato a Milesi una piastrella di ceramica dalla Città di Cracovia, mentre il primo cittadino di San Pellegrino ha donato una serie di libri sulla cittadina termale e la Valle Brembana.

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Venerdì, 25 giugno 2021