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Terrorista Narciso Manenti di Telgate condannato all’ergastolo per omicidio, arrestato a Parigi

Sono sette ex membri delle Brigate Rosse le persone arrestate questa mattina in Francia su richiesta dell’Italia. Ad annunciare l’operazione l’Eliseo. Altri 3 brigatisti sono in fuga ed attualmente ricercati, tutti accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni settanta ed ottanta.

Tra gli arrestati il bergamasco Narciso Manenti, ora 63enne originario di Telgate condannato per l’omicidio del carabiniere Giuseppe Gurrieri.

La vicenda risale al 13 marzo 1979 nel mirino c’era il dotto Sandro Gualteroni, direttore sanitario del carcere di Bergamo ma nel suo ambulatorio quella sera verso le ore 19 era presente il militare che aveva accompagnato il figlio di 10 anni per una visita.
Piombarono due uomini armati, il carabiniere Gurrieri cercò di bloccarne uno e fu ucciso con tre colpi di pistola calibro 7.65 davanti agli occhi del figlio.
Il 6 febbraio 1983 la Corte d’assiste presieduta dal giudice Giuseppe Ugo Tiani condannò all’ergastolo Narciso Manenti che subito dopo l’omicidio sparì rifugiandosi Oltralpe dove si è rifatto una vita e si è sempre professato innocente.

I francesi rifiutarono l’estradizione per la dottrina Mitterand che concedeva asilo politico agli ex terroristi.

La decisione di trasmettere alla Procura della Repubblica i nomi dei 10 ex terroristi, su 200 persone che l’Italia ha richiesto nel corso degli anni alla Francia, è stata personalmente presa dal presidente Emmanuel Macron.

L’operazione è stata condotta dall’Antiterrorismo della polizia nazionale francese (Sdat) in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol, con l’Antiterrorismo della polizia italiana e con l’esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese.

Oltre a Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale, tra gli arrestati anche Giorgio Pietrostefani di Lotta Continua, Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, tutti delle Brigate Rosse.
In fuga invece risultano Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura.

Mercoledì, 28 aprile 2021