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Sulle aziende in crisi volteggiano gli avvoltoi delle mafie

«Vite dedicate. Gli studenti incontrano i testimoni della memoria e dell’impegno civile»: questo è il titolo del ciclo di incontri online organizzato dal Centro di promozione della legalità di Bergamo e dall’Ufficio scolastico territoriale, in collaborazione con Palazzo Frizzoni, un ciclo destinato a circa 1500 studenti bergamaschi.

A introdurre il ciclo di conferenze, l’assessore all’Educazione alla cittadinanza Marzia Marchesi: «L’obiettivo di questo percorso è offrire ai cittadini, e in particolare agli studenti, la possibilità di formare un pensiero critico che prevenga illegalità, corruzione, mentalità mafiosa. Vogliamo elaborare e diffondere la nozione dei diritti e dei doveri». Non ha fatto mancare il proprio saluto il questore Maurizio Auriemma, il cui impegno anche nelle attività di formazione con gli studenti è assiduo e costante.

L’ospite d’onore dell’incontro online di ieri, venerdì, era il noto magistrato Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Catanzaro, da decenni impegnato a combattere la ’ndrangheta in ogni sua forma e nelle sue molteplici ramificazioni, dalla Calabria all’estero passando per il profondo Nord: nel corso dell’incontro è stato lanciato un importante allarme.

L’attuale crisi sanitaria, sociale ed economica ha reso ancora più vulnerabile il mondo delle aziende, soprattutto le imprese di minori dimensioni, quelle che risentono maggiormente della caduta della domanda e che non dispongono di ingenti risorse finanziarie per far fronte agli impegni.

Negli ultimi trent’anni la politica si è indebolita se non degradata e corrotta, diventando meno presente sul territorio, mentre il capomafia è sempre presente e spesso di sostanziale conforto alla cittadinanza. «Ma quella delle mafie è una generosità drogata, – avverte il magistrato – rafforzata dall’assenza della politica e della società».

«Le mafie ci stanno studiando e stanno iniziando a muoversi, per rilevare a pochi soldi le aziende in crisi – sottolinea Nicola Gratteri – in particolare alberghi, ristoranti e bar. Le organizzazioni criminali stanno cercando di intercettare consenso colmando i ritardi della burocrazia, sostituendosi alle istituzioni nell’erogazione di soldi». Il magistrato non precisa, ma molte di queste attività potrebbero essere trasferite ad imprenditori cinesi, che stanno colonizzando il mercato e che sono soliti regolare i propri affari in contanti, da sempre un ottimo metodo di riciclaggio.

Sabato, 30 gennaio 2021