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Settembre: una pagina di cronaca bergamasca

Molti alpini bergamaschi ma anche provenienti da altre province hanno partecipato commossi, ieri 20 settembre alle 15 nella parrocchiale di Scanzorosciate, ai funerali della Penna Nera Antonio Sarti, indimenticato presidente della Sezione ANA di Bergamo dal 2003 al 2012 e “deus ex machina” nel 2010 della memorabile adunata degli Alpini nella nostra città.

Sulla bara avvolta nella bandiera italiana il suo cappello di alpino, come da sue precise volontà, il simbolo più autentico di una vita spesa al servizio dell’Italia e degli italiani, soprattutto nei luoghi dove la sofferenza della popolazione e le calamità naturali richiedevano un intervento rapido ed efficace. Il rito funebre è stato celebrato dal parroco don Severo Fornoni, coadiuvato da don Francesco Brignoli e da padre Stefano Dubini.

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16,45, la cronaca registra anche una rapina in via Roma 19 a Stezzano: vittima Pierpaolo Lupo, tabaccaio di 58 anni, costretto a consegnare sotto minaccia tutto ciò che aveva in cassa, circa 1.500 euro, ad un giovane sulla trentina armato di coltello.

Il rapinatore, che parlava con marcato accento bergamasco, indossava una felpa nera col cappuccio, occhiali da sole e una mascherina nera; dopo il colpo, si è dileguato a piedi in direzione di via Zanica. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Stezzano per le indagini del caso, alle quali potrebbero contribuire le immagini di una vicina telecamera di sorveglianza.

Ma al momento la preoccupazione dei bergamaschi è focalizzata su altre rapine: ad esempio il già annunciato “Caro bollette” di luce (più 40%) e gas (più 31%) che, se non dovesse intervenire il Governo con un immediato taglio degli oneri accessori e delle accise, comporterebbe per le 470 mila famiglie e le imprese bergamasche una stangata di 235 milioni di euro, almeno 500 euro all’anno per ogni nucleo famigliare. Con un intervento sul regime fiscale, invece, la stangata sui bergamaschi si ridurrebbe a 165 milioni.

Già all’inizio di luglio l’ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) aveva rincarato le bollette energetiche rispettivamente del 9,9% per la luce e del 15,3% per il gas, un’anticipazione di questa “rapina annunciata” in grado di incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie già penalizzati dalla lunga crisi sanitaria in corso.

Per quanto riguarda la situazione occupazionale in bergamasca, dovrebbero far riflettere gli ultimi dati relativi al secondo trimestre 2021 evidenziati dall’Osservatorio Confindustria Bergamo-Agenzie per il Lavoro, relativi quindi al lavoro in somministrazione: le aziende hanno difficoltà a reperire personale tecnico, ma anche figure non specializzate, con il rischio di limitare il possibile slancio della ripresa post-pandemia.

Nella classifica dei lavoratori più ricercati compaiono fra i primi i conduttori di varie tipologie di impianti, dagli operatori di robot industriali agli addetti alle macchine di assemblaggio, ma anche personale non qualificato impiegato nella manifattura, addetti alla logistica oltre a impiegati esecutivi e personale contabile.

Alle aziende necessitano soprattutto operai specializzati, in particolare montatori, manutentori, installatori di attrezzature elettroniche, fonditori e saldatori, addetti nei servizi di pulizia, tecnici informatici e tecnici della produzione, ma carenze di personale si registrano anche in campo ingegneristico e nella distribuzione commerciale.

Martedì, 21 settembre 2021