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Riconoscimenti consegnati in Provincia a Istituzioni, imprese e volontari

La location è austera: il cortile del Palazzo della Provincia in via Tasso 8 a Bergamo, che proprio quest’anno festeggia il 150° dell’inaugurazione, «una costruzione che fu tra le prime opere completate a Bergamo dopo l’Unità d’Italia, e che diede il via allo sviluppo di Bergamo bassa». La speranza che ciò sia di buon auspicio per il complicato e lungo lavoro di ricostruzione sociale ed economica che ci aspetta dopo l’Annus Horribilis appena trascorso.

Ieri, mercoledì 21 luglio alle ore 17, nel cortile interno del Palazzo della Provincia, alla presenza del Presidente Gianfranco Gafforelli, del Consiglio provinciale e di numerose autorità civili, militari e religiose, si è quindi tenuta la sobria cerimonia di consegna delle Benemerenze provinciali “Renato Stilliti” per l’anno 2021, un riconoscimento a quanti sono rimasti in prima linea «nei mesi più bui del Covid».

Il premio è stato istituito 6 anni fa in memoria del mai dimenticato Dirigente del settore viabilità della Provincia, scomparso prematuramente, con lo scopo di premiare cittadini, enti, soggetti pubblici e privati che si siano distinti per il bene della comunità bergamasca in una delle sei categorie: Coesione sociale, Sostenibilità ambientale, Protagonismo giovanile, Mondo della scuola, della cultura e dello sport, Valorizzazione del territorio e Mondo del lavoro.

Il prologo della cerimonia di premiazione ha riguardato l’ex Prefetto Elisabetta Margiacchi e l’ex comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Storoni, ai quali sono state consegnate le benemerenze già decise nel 2020 ma poi rimandate a quest’anno per motivi organizzativi. Con particolare emozione è stata ricordata la dolorosa fase del trasporto delle salme verso altre province con una colonna militare organizzata proprio dal Colonnello Storoni.

Dopo il doveroso recupero dei premi assegnati e non consegnati nel 2020, si è passati al 2021, con la consegna dei riconoscimenti che quest’anno vedono i rappresentanti delle istituzioni giocare un ruolo che si può considerare determinante ma non esclusivo: questi i destinatari dei riconoscimenti:

  • Dott. Maurizio Auriemma Questore di Bergamo;
  • Remo Morzenti Pellegrini Magnifico Rettore Università di Bergamo, promotore già dal marzo 2020 della didattica a distanza, diventata strumento e luogo di vicinanza, conforto e unità;
  • Giorgio Berta presidente Fondazione Teatro Donizetti, riaperto di recente dopo lunghi ed impegnativi restauri;
  • Pierluigi Pegurri, di Nembro, un volontario che «non si è mai sottratto a nessuno dei servizi che si sono resi necessari e urgenti»;
  • Gino Epis, imprenditore di Cerete che «ha realizzato e donato ausili di supporto al personale sanitario, ai Comuni e ai cittadini»;
  • Fabrizio Zelaschi, pediatra di Rovetta, che si è speso nell’assistere non solo i più piccoli, ma anche chiunque avesse bisogno di cure;
  • il progetto «Comunità della salute», che ha impegnato i Comuni di Ciserano, Levate, Osio Sopra, Verdellino e realtà del terzo settore;
  • Massimo Paolo Gamba, fondatore del «Sitting Volley Brembate Sopra» e capitano della nazionale italiana;
  • Rosangela Pesenti, insegnante, scrittrice e attivista femminista;
  • Federico Bianchi, giovane scienziato e ricercatore premiato per il suo impegno a favore della sostenibilità ambientale;
  • Ten. Cav. Gerardo Tucci, comandante della tenenza dei Carabinieri di Zingonia per i suoi sforzi dedicati alla coesione sociale ed alla valorizzazione del territorio;
  • Fermo Mager, per l’impegno di volontariato ed imprenditoriale a Sant’Omobono e Valle Imagna;
  • «Carcere e Territorio», associazione impegnata in progetti sociali e di reinserimento di detenuti ed ex detenuti;
  • «Aiutiamoli a vivere» comitato di Ranica, che in vent’anni ha ospitato 600 bambini bielorussi;
  • «Lega italiana per la Lotta ai tumori», Sezione di Bergamo, che compie 90 anni;
  • «On the Road», progetto educativo che da 14 anni promuove esperienze sul campo, finalizzate al coinvolgimento ed alla sensibilizzazione dei giovani sui temi della legalità;
  • Impresa Vanoncini – Edilizia sostenibile di Mapello, con il suo AD Danilo Dadda, per il «Club del libro dei muratori», che si propone di incentivare la lettura e la condivisione tra i dipendenti.

Una cerimonia sobria ed austera, con un doveroso sguardo ai lunghi e tribolati mesi trascorsi, ma anche nel rinnovato impegno di tutte le realtà presenti sul territorio a costruire un domani più solido e sicuro, contando sulle qualità tradizionali della gente bergamasca e sulle istituzioni che ci affiancano.

Giovedì, 22 luglio 2021