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Presto il treno viaggerà sulle acque del Sebino

Il passato, a volte, ritorna e spesso porta con sé insieme con il ricordo di esperienze emozionanti anche la nostalgia per lo spirito e l’entusiasmo con cui tutto un tempo veniva affrontato. L’eleganza degli antichi edifici, la serenità di rilassanti passeggiate, il romantico arrivo di un treno sbuffante, l’umanità sorridente che saliva in carrozza per affrontare un viaggio come fosse un’avventura epica.

Abbiamo perduto con il progresso una parte importante di noi stessi, ormai diamo tutto per scontato, non ci soffermiamo più a gustare l’attimo fuggente, siamo proiettati al prossimo evento, agli impegni di domani, ci facciamo soffocare dai problemi e non siamo più capaci di concederci un po’ di tregua.

Eppure basterebbe poco per tornare a sognare, per afferrare puntigliosamente dalla vita ciò che ci può offrire con la prospettiva di riconquistare l’entusiasmo e la semplicità che abbiamo perduto: può bastare, ad esempio, salire su un treno di altri tempi, di quelli che non hanno fretta e ti offrono un finestrino dal quale ammirare con calma il paesaggio per poi condurti in riva al lago e cullarti sulle sue acque in un giro panoramico indimenticabile.

Sembra un sogno per turisti esigenti, soprattutto per quelli stranieri che certe esperienze non se le lasciano scappare, eppure potrebbe diventare un’entusiasmante realtà grazie ai fondi del PNRR ed al progetto ambizioso di un ingegnere bergamasco nato a Trescore ed oggi quarantaquattrenne: Luigi Cantamessa, a capo della Fondazione FS ma anche consigliere del Turismo ferroviario del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e, più recentemente, membro del Comitato permanente di promozione del turismo in Italia.

Il suo sogno riguarda la linea ferroviaria Palazzolo-Paratico-Sarnico, quella a lui più cara tra le tante reti dismesse italiane, da tempo ripristinata a scopo turistico con grande successo per il periodo estivo: grazie a tale servizio i visitatori da Milano e Bergamo vengono condotti fino alla sponda sud del Sebino. A Paratico poco prima della vecchia stazione attualmente i passeggeri scendono dal treno e se vogliono arrivare alla sponda del lago devono affrontare una camminata di qualche minuto.

Il sogno di Cantamessa parte proprio da lì, dall’immagine in bianco e nero di un’epoca florida, quando il trasporto delle merci si avvaleva di un intelligente sistema combinato «treno + chiatta»: il progetto, reso concretamente possibile dai fondi del PNRR, è quello di ridare vita al vecchio sistema combinato, ma questa volta in chiave turistica, evitando la necessità di imbarco su natanti e traghetti.

I turisti, infatti, non dovranno più scendere dal treno perché i binari li condurranno direttamente fino a riva, dove alcune carrozze panoramiche, dopo essere state staccate dalla motrice, verranno caricate su una chiatta che porterà i visitatori, circa 120, a spasso sulle acque del Sebino. Così come si faceva in passato.

Per realizzare il progetto si dovrà posare circa un chilometro di binari e predisporre il passaggio delle carrozze sull’acqua secondo un modello ad hoc che le Ferrovie stanno realizzando: il primo convoglio potrebbe solcare le acque del Sebino già dall’estate 2024.

Grande l’entusiasmo con il quale le amministrazioni, rappresentate dall’assessore al Turismo di Sarnico Lorenzo Bellini e dal sindaco di Paratico Gianbattista Ministrini, hanno accolto ieri il progetto di Cantamessa, considerandolo come una grande opportunità di crescita in chiave turistica e di rilancio delle attività dell’indotto.

Domenica, 21 novembre 2021

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