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Oggi suona la campanella per 140 mila studenti bergamaschi

Tra i circa quattro milioni di studenti italiani residenti in Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle d’Aosta e Provincia di Trento, sono in 140.000 quelli bergamaschi che in città e in tutta la provincia oggi sono tornati tra i banchi dopo il suono della prima campanella, sperando di trovare una scuola «normale» dopo le difficoltà del periodo di pandemia: tra regole, direttive, obblighi, protocolli, restrizioni, controlli e passaporti verdi di normale è tuttavia rimasto ben poco.

Una campanella, quella risuonata nelle aule di tutte le scuole bergamasche questa mattina, che tornerà silenziosa l’8 giugno 2022, se non ci saranno nel frattempo sorprese, una maratona alla quale partecipano al 100% in presenza gli scolari, gli alunni e gli studenti bergamaschi di ogni ordine e grado, l’80% dei quali, di età fra i 12 ed i 19 anni, risulta già vaccinato così come i circa duecentomila insegnanti e addetti delle scuole in terra bergamasca praticamente nella loro totalità (il 93% su tutto il territorio nazionale), in quanto per quelle categorie il «green pass» è obbligatorio.

Resta ancora l’incognita di chi dovrà controllare gli accessi, ma ciò non sembra preoccupare troppo il governo ed il competente ministro Patrizio Bianchi, così come è stato sollevato e non ancora risolto, se non con una battuta infelice, il problema dei bimbi che vengono accompagnati da uno dei genitori o nonni, ai quali l’accesso a Nidi, Scuole materne e Prime classi delle Elementari sarebbe impedito in mancanza di passaporto verde.

Dunque oggi la campanella ha già cominciato a suonare, su un doppio turno all’ingresso, uno alle 8 per i due terzi degli istituti ed uno alle 10 per il terzo residuo, e su turni più articolati per l’uscita a fine lezioni, nel tentativo di ridurre gli affollamenti agli ingressi scolastici ma anche, o forse soprattutto, per diluire la concentrazione di studenti sui mezzi pubblici, capitolo fin qui colpevolmente sottovalutato.

La loro capienza, attualmente fissata all’80% dei posti a sedere, potrà subire qualche ritocco a ottobre, quando verrà valutata l’evoluzione pandemica e vaccinale: se la situazione lo consentirà, è probabile che si possa tornare alla normalità con il 100% di occupazione dei posti a disposizione. Rispetto allo scorso anno gli studenti avranno a disposizione circa 800 corse in più, anche grazie al concorso dei bus turistici.

Non è prevista al momento una “Didattica a distanza” sistematica, che potrà essere applicata nel caso scattassero le quarantene causate dai contagi: nello scorso anno mediamente sono finite in isolamento 40 classi ogni settimana. Dopo aver parcheggiato nei magazzini i rivoluzionari e grotteschi «banchi a rotelle», quest’anno nelle aule sono stati sistemati, rispettando le opportune distanze, i tradizionali banchi monoposto

Praticamente invariate le altre regole di comportamento, quali l’uso delle mascherine, il distanziamento, l’igienizzazione, il ricambio dell’aria, il controllo della temperatura da eseguire prima di uscire di casa. La vera novità è il lasciapassare verde, che riguarda i soli addetti ai lavori, ossia gli insegnanti ed il personale non docente, ma anche i lavoratori delle mense, gli addetti alle pulizie, in totale circa trentamila operatori scolastici.

La fase di verifica degli accessi è quella che può presentare più problemi, ma il Ministero sta escogitando un controllo «automatico» del green-pass per evitare code e rallentamenti, ritenuti fortemente probabili allo stato attuale. In tema di monitoraggio del sistema nel quadro della strategia anti CoViD, si sta progettando di istituire delle «scuole sentinella», che da ottobre, nell’ambito di un progetto lanciato a livello nazionale dall’Istituto Superiore di Sanità, ogni due settimane chiederanno a circa 1.700 studenti bergamaschi delle elementari e delle medie di sottoporsi a un test salivare per riuscire ad intercettare precocemente i segnali di diffusione dei contagi.

Lunedì, 13 settembre 2021