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Le solite risse nella zona cittadina delle stazioni

Aggirarsi in una precisa area della città di Bergamo, ancora prima del tramonto, si trasforma in un azzardo molto pericoloso: la zona tra le stazioni delle autolinee, della ferrovia e della TEB e le vie adiacenti è teatro quotidiano di risse, di aggressioni, di agguati e, ovviamente, di degrado sociale e di spaccio.

Una zona frequentata da pusher e dai loro clienti, occasionali o abituali, da lenoni e dalle loro schiave dozzinali, da ladruncoli di ogni razza ed età, da ubriachi e da strafatti, incapaci di intendere e di volere, insomma una versione provinciale ed in scala del Bronx.

Anche nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 19, le sirene di ambulanze e Polizia sono risuonate in Piazza Marconi tra le stazioni bergamasche dei mezzi pubblici dopo l’ennesima e quotidiana rissa: un diciassettenne nordafricano rimasto a terra sotto la pensilina della TEB ferito a bottigliate alla spalla e ad un braccio ed altri tre ragazzotti, probabilmente anch’essi nordafricani, che se la sono data a gambe prima dell’arrivo dei soccorsi.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la dinamica degli eventi ha ricalcato il solito copione: nasce un diverbio per una qualsiasi ragione, anche banale, si passa alle urla, agli spintoni, a schiaffi e pugni e si finisce con una rissa vera e propria, con la frequente comparsa di coltelli o armi improprie. Ieri l’arma era una bottiglia di vetro rotta che, fortunatamente, non ha prodotto ferite gravi.

La Polizia ha raccolto le testimonianze di alcuni viaggiatori che si trovavano sotto la pensilina in attesa dei convogli o nel parcheggio adiacente ai binari mentre sono al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di sorveglianza disseminate nella zona.

Secondo gli esercenti, in quell’area operano bande criminali vere e proprie, che entrano in azione un attimo dopo che gli agenti di pattuglia hanno lasciato la zona per dedicarsi ad altro servizio. I fatti di ieri finiscono in cronaca solo perché c’è stato il ferimento, ma quotidianamente schiamazzi, urla, spintoni, risse e pestaggi sono una realtà all’ordine del giorno, un degrado che aumenta il senso di insicurezza di chi è costretto ad operare o ad avventurarsi in questi luoghi.

Meno di mezz’ora e la Polizia, che stava terminando le rilevazioni per il ferimento del diciassettenne, è stata costretta ad intervenire alla vicina fermata degli autobus cittadini: un uomo si è presentato agli agenti con una ferita alla testa e con la maglietta completamente coperta di sangue. Si trattava di un uomo di 59 anni, in evidente stato confusionale, che non ha saputo fornire informazioni convincenti circa l’accaduto.

Sembra che si sia ferito lungo il secondo binario della stazione ferroviaria, ma resta ancora da accertare se si sia trattato di caduta accidentale o di aggressione: l’uomo è stato portato in codice giallo al vicino Ospedale Humanitas, per le medicazioni ed i necessari accertamenti.

Sabato, 2 ottobre 2021