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L’alta bergamasca colpita ieri dal maltempo

Siamo abituati da sempre a definirla «la bella stagione», ma da qualche anno questo termine è fuori posto: l’estate presenta sempre più spesso fenomeni estremi, alterna a suo piacimento periodi di totale siccità ad altri caratterizzati da precipitazioni di tipo tropicale, grandinate furiose, improvvise «bombe d’acqua» che mettono a dura prova gli argini dei torrenti, i sistemi fognari, la tenuta dei terreni collinari e di montagna.

Mentre la Sardegna, devastata dal fuoco, subisce le raffiche di un vento incessante, terra ricca di bellezze e cultura, ma dove la Natura trova ogni anno l’insana complicità dell’uomo, il criminale con il cerino in mano, ed il resto dell’Italia boccheggia sotto una cappa di calore africano che non offre scampo.

Ed il Nord continentale dell’Italia alterna giorni torridi a fenomeni meteo violenti, che si registravano in passato solo ai tropici o nei climi estremi. Ieri anche la bergamasca è finita nell’occhio del ciclone, ma non è neppure la prima volta e c’è da temere che nel futuro anche prossimo questi eventi oggi sporadici diventino la normalità.

Si contano in 45 gli interventi che hanno impegnato i Vigili del Fuoco ieri, tra le 15,30 e le 20,30, nelle valli Brembana, Seriana, Imagna e di Scalve. Il maltempo ha allagato strade, ha scaraventato massi sulle carreggiate, ha abbattuto alberi e una fitta grandinata ha ricoperto come una coltre di neve tetti, case e strade ed ha causato danni e disagi nelle valli bergamasche. La bufera ha lambito anche la città orobica con intensi rovesci di pioggia che hanno provocato danni limitati, mentre ha risparmiato la Bassa bergamasca.

A Colere ed in Val di Scalve sono piovuti chicchi di grandine di notevole dimensione e consistenza, mentre a Castione della Presolana, in Valle Seriana, la bufera ha proiettato pesanti sassi sulla carreggiata, ostruendo il Passo.

A Clusone i tombini in pressione hanno fatto saltare tratti di asfalto al semaforo per la Val Borlezza, mentre allagamenti si sono registrati in vari punti della cittadina: l’acqua è penetrata anche al Mat-Museo Arte Tempo attraverso una finestra, e nel teatro dell’oratorio. Problemi provocati dal forte vento anche a qualche gazebo all’esterno del Centro Vaccinale.

Anche la Valle Brembana è stata investita pesantemente dalla perturbazione di ieri: a farne le spese in particolare San Pellegrino Terme, teatro di un vasto allagamento sulla statale 470 nei pressi dello stabilimento di acque minerali, con gravi disagi per la circolazione ed una colonna di dieci chilometri verso Bergamo.

Grandine, ma soprattutto pioggia e vento hanno flagellato la Val Brembilla dove il comune è rimasto a lungo senza energia elettrica, In Valle Imagna, dove in alcune zone la grandine ha formato una coltre di mezzo metro, notevoli danni si sono verificati sulla provinciale fra Laxolo e Berbenno, dove la violenta grandinata ha aperto una frattura fra le due corsie stradali.

Sempre a Berbenno si è registrata la caduta di un albero secolare ed a causa della grandinata non sono mancati danni alle automobili e ai tetti delle abitazioni. A Bedulita il blackout elettrico è durato cinque ore nel corso del pomeriggio, mentre a Rota Imagna e in altre località si è risolto in poco più di un’ora.

Anche in Val San Martino ed a Calolziocorte si registra qualche danno: si sono infatti allagati due sottopassi ferroviari, quello di via Mazzini e quello di corso Europa, nella frazione Sala, lungo l’ex statale 639 per Bergamo. I Vigili del Fuoco hanno ripristinato la viabilità in poco più di un’ora, senza particolari disagi per la circolazione.

Nel primo pomeriggio di ieri il maltempo si è abbattuto anche sul Sebino, nella zona compresa tra l’alto lago d’Iseo e la bassa valle Camonica. Pioggia, grandine e vento hanno provocato danni soprattutto tra Darfo Boario Terme, Esine e Piancamuno, con scantinati allagati e alberi abbattuti. Una grossa pianta caduta sulla Provinciale 91 a Castelli Calepio ne ha provocato la temporanea chiusura.

Due gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco volontari di Monte Isola e di Lovere nelle acque del lago d’Iseo, nella zona di fronte a Toline, frazione di Marone, dove, anche con l’aiuto ed il supporto di un’imbarcazione privata, i Vigili del Fuoco hanno posto in salvo due persone che erano finite in acqua: una era uscita con un windsurf, mentre l’altra navigava a bordo di una piccola barca che è stata capovolta dal forte vento.

Lunedì, 26 luglio 2021