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La protesta di Francesca Marcon, pallavolista della Volley Bergamo

«Sono felice di tornare e calcare il palcoscenico della serie A in una realtà come quella di Bergamo che è sempre il top per una giocatrice». Con queste parole la bella schiacciatrice Francesca Marcon, classe 1983, ha da poco salutato il suo ingresso nella squadra cittadina di pallacanestro, la «Volley Bergamo».

Il suo è un curriculum di tutto rispetto: proprio nella Conegliano dove è nata inizia nel 1997 a soli quattordici anni la carriera da pallavolista militando in serie B2 per tredici stagioni consecutive, disputa per tre volte il campionato di A2 e dalla stagione 2008-2009 quello di serie A1.

Fra il 2010 ed il 2014 milita in A1 nel Busto Arsizio vincendo nella stagione 2011-2012 la Coppa CEV, la Coppa Italia e lo Scudetto e nella successiva stagione la Supercoppa italiana. Quindi si trasferisce a Piacenza dove rimane due annate, dal 2015-16 al 2016-17, per poi militare nella nostra squadra cittadina nella stagione 2017-18 e vestire la maglia del Casalmaggiore, sempre in A1, in quella successiva. Dopo qualche mese in campo con la Giorgione in serie B1, nell’estate del 2020, in piena pandemia, fa il suo tanto atteso ritorno a Bergamo.

L’entusiasmo della bella pallavolista, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto partecipare al raduno del Volley Bergamo, si è però spento in poco tempo: l’emergenza sanitaria che ha coinvolto pesantemente anche il mondo dello sport, costringendo gli atleti ad accettare il rischio di vaccinazioni appena uscite dalla fase di test ed introdotte dalle agenzie di controllo con procedura straordinaria, nel suo caso ha prodotto serie conseguenze e l’interruzione, tutti si augurano momentanea, della sua attività sportiva.

«Ho avuto e ho tuttora una pericardite post vaccino, chi paga il prezzo di tutto questo?». La pericardite è l’infiammazione della membrana del pericardio e, secondo alcune ricerche, il rischio di pericardite esisterebbe dopo la somministrazione di vaccini Pfizer e Moderna. Difficile tuttavia poter affermare con certezza che esista un nesso causale tra l’infiammazione e l’inoculazione del vaccino.

Francesca “Cisky” Marcon ha affidato ad Instagram le proprie legittime rimostranze, chiedendosi se «non esiste una forma di “risarcimento” per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino? Premetto che non sono no vax – sottolinea la campionessa di Conegliano -, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma».

Domenica, 22 agosto 2021