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La montagna presenta il proprio disagio al sindaco di Bergamo

Venerdì, 26 febbraio 2021

«La Montagna merita rispetto»: in questo cartello è condensato il grido d’allarme e l’appello composto, ma fermo e vigoroso, di tanti operatori del turismo invernale fermi ormai da un anno, di tante famiglie che hanno visto vanificare i propri investimenti, di tante località delle nostre Valli rimaste senza risorse e senza prospettive.

I maestri di sci bergamaschi, accanto a loro tutti gli altri operatori della montagna, dai ristoratori agli albergatori, fino ai noleggiatori di articoli sportivi, tutte categorie messe in ginocchio da una gestione devastante della pandemia.

Anche le istituzioni ed il mondo politico bergamasco si sono mobilitati, così da formare uno schieramento compatto a sostegno della pacifica protesta: in prima linea i sindaci dell’alta Valle Seriana e Brembana e della Valle di Scalve, con la prima cittadina di Valbondione, Romina Riccardi.

Davanti a Palazzo Frizzoni, questa mattina insieme con i maestri di sci, c’era la nostra Montagna, le nostre Valli che di piste innevate vivono, c’erano idealmente le mille piccole imprese che si basano ogni anno sulla bontà della stagione invernale, i gestori di impianti di risalita sempre attenti alla sicurezza, e non solo a quella sanitaria.

Una situazione resa ancora più drammatica dall’incertezza e dai continui rinvii che hanno ormai definitivamente compromesso gli investimenti e le entrate di tutto un anno, quella che gli operatori della montagna hanno portato al sindaco Giorgio Gori che li ha ricevuti e rassicurati del proprio impegno a portare la richiesta di rimborsi e di indennizzi in tutte le sedi opportune.