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La lotta alla droga e l’impegno di Seriate

Esistono interi Stati, in certe zone del mondo, che basano la propria economia quasi esclusivamente sulla produzione, sulla preparazione e sul commercio di sostanze stupefacenti: un business che vale molti miliardi di dollari e che sembra in continua espansione, nonostante la dura lotta che la società civile ha da anni ingaggiato, spesso invano, contro i signori della droga.

Il traffico di schiavi, la raccolta ed il trasporto di clandestini destinati a fare la fortuna dei gestori del più turpe dei commerci criminali, la compravendita illegale di armi e di medicinali, sono tutti aspetti di uno stesso problema: la criminalità organizzata fattura quanto o forse più di uno Stato virtuoso in regola con le leggi, comprese quelle dell’etica e del diritto internazionale.

Relativamente pochi sono i vertici della piramide malavitosa, assai più numerosi gli addetti ai lavori, la manovalanza impegnata tra coltivazione, raccolta delle materie prime, preparazione del prodotto finale, confezionamento e occultamento, trasporto, stivaggio nei grossi punti di raccolta e infine distribuzione capillare al dettaglio.

Ancora più numerosi gli ultimi anelli della catena produttiva, gli spacciatori, che ormai si stanno specializzando territorialmente su base etnica privilegiando le comunità provenienti da alcuni paesi africani, in grado di diversificare l’offerta sulla scorta delle preferenze espresse dalla propria “clientela”.

Mentre il contrasto alle radici del commercio di stupefacenti coinvolge necessariamente organismi di polizia più attrezzati e coordinati sia a livello internazionale che nazionale e richiede strumenti sofisticati anche di intelligence, la guerra al traffico di dettaglio può essere efficacemente condotta a livello locale, con buoni risultati operativi, adottando una serie di misure adeguate alla realtà territoriale ed alle sue caratteristiche.

Seriate, da questo punto di vista, rimane in prima linea grazie all’iniziativa «Scuole sicure», inquadrata nelle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio tra i più disgustosi, quello destinato a studenti di ogni età, non esclusi i minorenni. L’occasione è rappresentata dalla decisione del Ministero dell’Interno di mettere a disposizione dei comuni risorse economiche per la sicurezza urbana.

L’amministrazione comunale ha così richiesto allo Stato un contributo di circa 50 mila euro per finanziare una serie di iniziative nell’ambito di due progetti: il primo di 17.000 euro per il 2021-2022 ed il secondo di 32.800 euro per il triennio 2020/2022.

Tra le iniziative in programma si annoverano la realizzazione di sistemi di videosorveglianza nei pressi di alcuni istituti scolastici, la copertura delle attività di controllo eseguite dalla Polizia locale in divisa ed in borghese con ricorso al lavoro straordinario, l’acquisto di attrezzature tecniche e la promozione di campagne informative con l’obiettivo di prevenire e contrastare lo spaccio di droga ma anche per sensibilizzare i ragazzi su temi come la convivenza civile, la sicurezza e la salute ed i pericoli rappresentati dalle dipendenze, non solo droghe ma anche gioco illegale, alcol e fumo.

In programma l’acquisto di fototrappole, per prevenire fatti criminosi o illeciti ambientali, l’addestramento di un cane antidroga e la disponibilità di un agente della Polizia Locale per eseguire controlli nelle scuole superiori sul territorio di Seriate. Previsto anche l’acquisto di un analizzatore salivare “Draeger Drug Test 5000” e di un narcotest.

La cura del territorio e la sicurezza dei cittadini dovrebbero essere obiettivi primari di ogni Amministrazione Comunale e l’auspicio è che le iniziative utili a contenere e contrastare la diffusione delle droghe si moltiplichino in tutta la bergamasca.

Sabato, 4 settembre 2021

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