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In tono minore la “festa dell’Arma dei Carabinieri”

A Torino il 13 luglio 1814, in piena epoca napoleonica, prendeva vita per volere di Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, l’Arma dei Carabinieri, forse una delle istituzioni più care agli italiani, che oggi più che mai non è solo difesa dell’ordine pubblico, ma soprattutto presenza assidua e costante oltre che rassicurante nella vita delle nostre comunità.

Ieri si è celebrata come ogni anno in tutta Italia la sua festa, che ricorda la data, il 5 giugno 1920, in cui la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima medaglia d’oro al valor militare per la partecipazione alla prima guerra mondiale, con questa solenne motivazione: «Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’Italia».

Il perdurare delle misure di contenimento della pandemia ha ostacolato la celebrazione della ricorrenza che, a Bergamo, si è svolta ieri nella sede del Comando provinciale con la semplice deposizione di una corona d’alloro ai Caduti e la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica da parte del prefetto di Bergamo Enrico Ricci e del comandante Alessandro Nervi.

I dati diramati dall’Arma relativamente alla bergamasca, presidiata capillarmente in ogni suo angolo, nella comparazione con l’anno precedente consentono di tracciare un quadro tutto sommato confortante: diminuiti del 25% i furti, del 15% le rapine, del 12% gli episodi di ricettazione, mentre sono purtroppo aumentate del 40% le truffe e le frodi informatiche.

Sono stati 451 gli arrestati nell’anno in esame, contro i 508 dell’anno precedente, ma sono cresciute di quasi cento le denunce a piede libero, salite a quota 5.462. I furti denunciati sono passati da quasi 16.000 dell’anno precedente ai 9.786 di quest’ultimo anno, e sempre in calo i furti nelle abitazioni, passati da 2.631 a 1.413, i furti d’auto (473 contro i precedenti 641) ed infine i motocicli e scooter passati da 252 a 208.

Sul versante del contrasto allo spaccio di stupefacenti il costante e capillare intervento dell’Arma ha permesso di sequestrare quantitativi crescenti di hashish e marijuana (65 e 73 chili contro i rispettivi 14 e 11 dell’anno prima), mentre i tre chili di eroina sequestrata triplicano il quantitativo dell’anno precedente; in controtendenza la sola cocaina, passata dai precedenti 44 agli 11 chili sequestrati in quest’ultimo anno.

Domenica, 6 giugno 2021