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In arrivo fondi a 48 Comuni della bergamasca in difesa del suolo

Giovedì, 25 febbraio 2021

Lo scorso martedì il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha stanziato risorse per un totale di 1.850 milioni di euro per finanziare 2846 progetti presentati da 1912 comuni e destinati a contrastare il dissesto idrogeologico in Italia: ai 48 Comuni della bergamasca andranno poco meno di 30 milioni.

Tra i nostri Comuni, a ricevere il contributo maggiore è Trescore, con un milione e 790 mila euro, seguito da Costa Volpino e Lenna, che riceveranno rispettivamente un milione e 350 mila euro e un milione, mentre poco meno di un milione toccherà ad Averara, Predore, Foppolo, Palazzago, Ambivere ed Endine Gaiano.

Ammontano tra i 900.000 euro di Mezzoldo ed i 320.000 di Algua i fondi commisurati ai progetti che sono destinati a porre un freno al dissesto idrogeologico nella nostra valle e nelle valli limitrofe e che toccheranno a Ornica, Cassiglio, San Pellegrino Terme, Valtorta, Bracca, Cusio, Costa Serina, Taleggio, Sedrina, Piazza Brembana.

Altri 1.750 milioni di euro sono previsti nel 2022, finalizzati allo scorrimento della graduatoria delle opere accettate per il 2021 ed ulteriori 450 milioni di euro per il finanziamento di una nuova e diversa graduatoria di prossima adozione.

«Le risorse in arrivo sono una boccata di ossigeno per le nostre valli e le aree montane – commenta soddisfatto Jonathan Lobati, sindaco di Lenna e Presidente della Comunità montana Valle Brembana –, ma non sono certo esaustive di tutte le necessità della nostra zona. Per la sicurezza sul territorio è necessario intervenire per la riqualificazione del patrimonio boschivo, il consolidamento delle frane e degli argini fluviali, senza dimenticare le barriere paramassi. Ci auguriamo perciò che si continui su questa strada».

Ci sono interventi importanti che per il momento non potranno essere coperti dalle risorse messe a disposizione dallo Stato: la messa in sicurezza di ponti, viadotti e infrastrutture stradali oltre che il finanziamento di tanti progetti delle amministrazioni comunali rimaste fuori in questa fase. Questo non è da considerare un punto di arrivo ma solo il primo passo di un lungo cammino.