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Il 2021 nella bergamasca: il bilancio di Franco Tentorio, ex sindaco di Bergamo

Ci sono amicizie strette in età giovanile che lasciano segni profondi e che resistono per tutta la vita: questo è il caso di un gruppetto di compagni di scuola che nel 1963 a Bergamo si preparava all’esame di maturità e che da quell’anno ha deciso di riunirsi periodicamente per una «rimpatriata».

Fra quei miei amici di allora uno dei più cari era ed è Franco Tentorio, un primo della classe nel vero senso del termine, apprezzato e rispettato da tutti, oggi esperto commercialista titolare di uno degli Studi più quotati in città. Avendo avuto ieri la fortunata occasione di incontrarlo, gli ho rivolto alcune domande alle quali ha risposto con la sua proverbiale disponibilità.

Il cognome Tentorio ai tifosi bergamaschi continua a suggerire l’Atalanta di altri tempi, come conferma l’amico Franco: «Mio padre Luigi, dopo aver vinto il campionato italiano di corsa campestre, è stato giocatore dell’Atalanta negli anni ’30 con 105 presenze, realizzando quattro reti nel ruolo di difensore centrocampista, ed è entrato nella dirigenza della società nel secondo dopoguerra, attorno agli anni ’50, diventando il braccio destro del presidente Daniele Turani».

A quel tempo Turani, infatti, dava le garanzie bancarie e Luigi Tentorio era incaricato dell’acquisto dei giocatori e degli allenatori. «In quella veste – conferma orgogliosamente suo figlio Franco – ha comprato molti personaggi importanti, come Humberto Maschio, Angelo Domenghini, Pier Luigi Pizzaballa, Flemming Nielsen e soprattutto Hans Jeppson, detto Hasse, acquistato in Svezia su segnalazione di un sacerdote italiano che faceva il talent scout per la società orobica, Don Silvio Porisiensi, per 35 milioni di lire di allora e dopo qualche mese rivenduto al Napoli per la cifra, allora record assoluto, di 105 milioni».

Ma per Franco Tentorio è l’Atalanta di oggi quella che rappresenta per gli sportivi bergamaschi una grande soddisfazione: «sono cinque anni eccezionali, la seguo spesso, anche all’estero, sono stato a Berna, a Manchester, a Liverpool, a Lione e spesso con mio figlio che è ancora più appassionato di me».

«Grande merito di Gasperini, che ha un caratteraccio ma il suo mestiere lo sa fare molto bene, ma anche della presidenza che, a differenza di squadroni come Juve e Inter che hanno perdite superiori ai 200 milioni di euro, sta tenendo i conti in perfetto ordine realizzando anche un utile di bilancio netto dopo le imposte di 41 milioni». Secondo Tentorio, che in materia economica la sa davvero lunga, le plusvalenze che la società ha contabilizzato sono reali e derivano esclusivamente dall’accorta gestione di acquisti e cessioni di giocatori.

Dal suo osservatorio in un certo senso privilegiato, Franco Tentorio raccoglie senza alcuna esitazione la mia seconda domanda (“Come puoi definire in poche parole il 2021 nella bergamasca?”): «Il mio Studio ha un centinaio di clienti dei quali vede i bilanci: ho l’impressione che ci sia stata una reazione positiva. Restano in crisi quelli che già erano in crisi prima della pandemia ma gli altri si stanno riprendendo bene. Se pensiamo che l’indice di disoccupazione è intorno al 3-4% significa che si fa fatica a trovare il personale: io stesso ne sono un esempio, perché non è stato facile per me recentemente trovare due soggetti all’altezza del compito da assegnare».

«In generale istituzioni, imprenditori e cittadinanza hanno reagito bene ad un problema molto grosso, una pandemia che qui nella bergamasca ha mietuto molte vittime». E riferendosi alla gestione da parte dell’attuale Amministrazione Comunale Tentorio non trascura di rimarcare come, dal punto di vista contabile, «i bilanci di oggi, non più soggetti al “Patto di stabilità” che negli anni in cui ero sindaco sottraevano risorse locali (per Bergamo fino a cento milioni di euro bloccati) per accantonarle centralmente a Roma, sono molto più semplici ed è anche più agevole programmare investimenti anche se in tutto questo periodo la pandemia ha comportato maggiori spese in certi settori ed una inevitabile contrazione nelle entrate».

«Anche grazie alla collaborazione di altri Enti – sottolinea Tentorio – l’Amministrazione comunale ha potuto realizzare alcuni ambiziosi progetti come l’espansione dell’Università, la “Chorus Life” di Domenico Bosatelli, l’Accademia della Guardia di Finanza».

E per concludere la lunga chiacchierata, rivolgo all’amico Franco un ultimo quesito, già immaginando tuttavia la possibile reazione: ritieni possibile un tuo ritorno sulla scena politica locale? Ed in questo caso, se tu fossi di nuovo sindaco, quale sarebbe il tuo programma?

«A Bergamo sono stato per cinque anni il vicesindaco di Cesare Veneziani, tra il 1999 ed il 2004, e cinque anni il sindaco dal 2009 al 2014: è stata un’esperienza altamente gratificante e molto impegnativa ma ora ritengo esaurito il mio compito a Palazzo Frizzoni. Bisogna avere il buonsenso di smettere prima che ti caccino ed in quelle aule ho già passato 49 anni della mia vita».

«Non ho pensato ad una simile evenienza, ma ritengo per pura accademia che per quanto riguarda le spese correnti occorra rafforzare i servizi sociali senza aumentare le imposte mentre per gli investimenti in conto capitale sarebbe opportuno spendere tutte le risorse a disposizione per realizzare le opere pubbliche, anche quelle medio-piccole, soprattutto nei quartieri».

«Bergamo è una città vivibile, ha risposto molto bene a questa terribile pandemia, può contare su una popolazione onesta, laboriosa e civile, animata da grande senso del dovere e buona volontà. Decine di associazioni di volontariato coinvolgono migliaia di persone destinate a coprire con generosità alcuni servizi sociali che il pubblico non è in grado di gestire, ed a queste preziose comunità oltre alla gratitudine dei bergamaschi dovrebbero andare concreti aiuti da parte dell’Amministrazione».

«Ed infine il capitolo “trasporti” presenta alcune problematiche che andrebbero risolte, come ad esempio per quanto riguarda la linea ferroviaria Bergamo-Milano sulla quale sono attesi nuovi convogli e che oggi appare carente sul versante dei controlli di sicurezza».

Enrico Scarpellini

Sabato, 4 dicembre 2021