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Finite le scuole iniziano i CRE

«Sembra quand’ero all’oratorio, con tanto sole, tanti anni fa…», l’estate che tutti conosciamo, per averla vissuta nell’infanzia o almeno per averla vista al cinema o in TV, o sentita cantata da Celentano nel suo brano più noto: «Azzurro».

L’Oratorio, la Parrocchia, un tempo era forse l’unico punto di aggregazione giovanile: tra bigliardino, flipper e calcio Balilla o una partita a pallone sul terriccio del campo da gioco, le giornate estive avevano il sapore del sano divertimento, ma soprattutto del panino al salame e dell’aranciata in bottiglietta.

I ragazzini erano sorvegliati con discrezione, imparavano a socializzare, correvano e muovevano i muscoli intorpiditi da mesi di banchi scolastici, nei gruppetti che si formavano spontaneamente si parlava di tutto e si sperimentava pur senza saperlo il modello di società che il mondo esterno aveva già provveduto a costruire. Il tempo trascorreva piacevolmente, senza noia anche per chi, all’età giusta, aveva scelto di giocare con i boy scout dell’AGESCI a fare i piccoli esploratori in camicia azzurra.

Oratori come quelli di una volta, purtroppo, ce ne sono sempre meno, se si eccettuano le zone a vocazione rurale e comunque le località lontane dalle grandi città, ma la società si è organizzata diversamente, in modo, dicono, più moderno ed efficiente: a pensare ai più piccoli oggi ci sono i famosi C.R.E., i Centri Ricreativi Estivi, che proprio in questi giorni hanno iniziato la loro attività per il 2021.

Il gioco è l’elemento protagonista dei servizi offerti dai CRE e può concretizzarsi in laboratori, in giochi strutturati di diverso tipo, tra movimento, competizione, cacce al tesoro, oppure in giochi destrutturati, come i giochi espressivi e di ruolo. Le attività sono pensate sulla base dei bisogni della fascia d’età e delle risorse di spazi e materiali disponibili all’interno dei servizi, mentre la loro organizzazione e la gestione delle attività sono affidate in genere ad operatori, animatori ed educatori preparati.

Il repertorio a disposizione è ampio: canti di gruppo, balli improvvisati, giochi classici come il football e la pallavolo o riscoperti frugando nella tradizione popolare, giochi d’acqua e prove di abilità, di memoria, di astuzia. E Bergamo è in grado di offrire anche ulteriori spunti e interessanti occasioni, come la visita ai luoghi più tipici della città, i suoi parchi, Bergamo Alta, la Maresana e le colline circostanti. Riconquistare la serenità e la gioia di vivere, a volte, è più semplice di quanto possa sembrare.

Martedì, 6 luglio 2021