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Domani e giovedì le giornate del ricordo

Martedì, 16 marzo 2021

Il premier Draghi ha in agenda un importante impegno a Bergamo, fra due giorni: la commemorazione delle vittime del CoViD ad un anno dallo scoppio della pandemia, nel quadro delle manifestazioni coordinate dal Comune, dalla Diocesi, dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII e dall’Humanitas Gavazzeni tra mercoledì 17 e giovedì 18 marzo.

Il programma delle celebrazioni si aprirà domani, mercoledì 17 marzo, in Piazza Vecchia quando, sulla facciata del Palazzo della Ragione, verrà fissato per rimanervi fino a domenica 21 marzo un cuore tricolore del diametro di 20 metri realizzato all’uncinetto con 26 mila metri di filo in 1200 ore da 14 donne del Laboratorio Creativo dell’Associazione De Leo Fund Onlus.

Nella stessa giornata di domani, alle 21, dalla Basilica di Santa Maria Maggiore verrà trasmessa da TV2000 e da Bergamo TV la “Preghiera per l’Italia”, alla presenza di monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Non è tuttavia prevista la partecipazione di pubblico, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Densa di rituali simbolici la successiva giornata di giovedì 18 marzo: tra le 11 del mattino e mezzogiorno il presidente del Consiglio Mario Draghi sarà a Bergamo per inaugurare ufficialmente, nell’area dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, il “Bosco della Memoria”.

Alle 14, all’esterno dell’Ospedale, farà la sua comparsa la fiaccola benedettina, come simbolo di luce, di rinascita e di speranza per tutto il Paese. La “Torcia della Pace” ogni anno tocca una città d’Europa: quest’anno arriverà a Bergamo e sarà accesa con una cerimonia statica alla presenza dei sindaci di Cassino, Norcia e Subiaco e di una rappresentanza di medici, ricercatori, infermieri e operatori sanitari dell’Ospedale. Verrà anche data lettura del «Messaggio di Pace» di Bergoglio.

Alle 16, al cimitero di Bergamo, si terrà una cerimonia di commemorazione delle vittime dell’epidemia, alla presenza di rappresentanti di diverse fedi e comunità religiose della città, a cui seguirà la mostra fotografica con le immagini del fotografo Lorenzo Zelaschi scattate durante il lockdown, integrate da un’inedita documentazione fotografica di quei tragici giorni conservata negli archivi dell’Amministrazione Comunale e realizzata dal personale stesso del cimitero.

Alle 17.30, all’Humanitas Gavazzeni, nel parco interno dell’ospedale, si terrà l’inaugurazione di un’installazione sonora temporanea (fino al prossimo 4 maggio) e di un libro che raccoglie le storie di uomini e donne dell’ospedale durante il Covid-19 a Bergamo. Un modo per raccontare emozioni e speranze vissute durante i primi mesi della pandemia, attraverso la riproduzione, da 20 casse posizionate ad altezza uomo, di tracce audio selezionate dal libro “Il coraggio e la memoria” e lette da coloro che si sono battuti in prima linea nell’assistenza ai malati.

Alle 20, in ogni parrocchia della diocesi, suoneranno i rintocchi «a morto» della “campana del ricordo”, un invito a sostare per un breve momento di silenzio e raccoglimento dedicato alla tragedia vissuta per un anno dalla terra bergamasca.Alle 20.30, nella Cattedrale di Sant’Alessandro, sarà eseguito un “Memoriale per una rinascita”, meditazione in musica: la composizione “Dona pacem”, offerta alla città dal direttore d’orchestra Maestro Damiana Natali, di origine bergamasca, vuole essere non solo ricordo ma anche un augurio di rinascita e di collaborazione tra nazioni e generazioni. Accompagneranno l’Orchestra Ars Armonica, che eseguirà anche brani di Vivaldi, Mozart ed Händel, il coro Città Piazzola sul Brenta e i solisti soprano Federica Vitali, contralto Anna Maria Chiuri, tenore Ivan Defabiani, basso Marco Spotti.

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