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Da oggi, lunedì, si torna in arancione

Finite le “festività pasquali”, gabbato il virus che, secondo i presunti esperti all’ombra dei palazzi romani, dev’essere sicuramente daltonico e sensibile ai colori. La Lombardia, come altre importanti regioni italiane, si veste da oggi di arancione ed apre qualche timido spiraglio di vita normale, “nel rispetto delle regole in materia di contrasto al coronavirus”, come dicono con solenne sussiego i migliori commentatori televisivi.

Dopo aver levato la polvere dagli scaffali riapriranno quindi i bazar di periferia e gli outlet di cineserie, insieme con tutti i negozi di prossimità, non solo gli alimentari, i tabaccai, le edicole e le farmacie, ma non i bar e i ristoranti, considerati dal governo come potenziali occasioni di assembramento e quindi automaticamente veicoli di contagio. Questo tipo di esercizi commerciali deve ancora soffrire e stringere i denti, accontentandosi per sopravvivere dei pochi spiccioli che possono derivare dalla consegna a domicilio e dall’asporto, ma solo entro gli orari stabiliti, ossia le 22 se i locali sono dotati di cucina, le 18 se al contrario ne sono privi.

Nei centri commerciali le restrizioni riguardano solo i festivi ed i prefestivi, durante i quali potranno restare aperti solo i punti vendita relativi a generi alimentari, agricoli e florovivaistici, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, rivendite di tabacchi, edicole e librerie. Parrucchieri ed estetisti, dopo un lungo e difficile periodo di inattività, potranno finalmente riaprire i loro saloni di bellezza purché perfettamente a norma secondo le linee guida vigenti, “ça va sans dire”.

Con il passaggio in arancione potranno tornare nelle loro aule scolastiche gli studenti degli ultimi due anni delle medie ed il 50% di quelli delle superiori, sebbene il problema del probabile affollamento dei mezzi pubblici di trasporto non sia stato risolto che parzialmente e continui a rappresentare un chiaro fattore di rischio.

Da oggi scompaiono i moduli di autocertificazione per chi si sposta all’interno del proprio comune e viene ripristinata la possibilità di far visita ad amici e parenti una volta al giorno, sempre nel proprio comune, con al massimo due minori al seguito.

Infine, bontà loro, sarà consentito passeggiare, pedalare in bicicletta e correre a passo più o meno svelto su tutto il territorio comunale, ma anche svolgere attività sportiva individuale senza contatto ed all’aperto, come il tennis ed il golf, dove esistono i relativi campi. Restano invece ancora chiuse e off-limit le palestre e le piscine, sebbene sulle ragioni di tale divieto non sia stato fornito alcun chiarimento da parte degli “esperti”.

Lunedì, 12 aprile 2021