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Con una pioggia di multe il Comune di Bergamo vuole fare cassa

Con le risposte del sindaco Giorgio Gori e della sua giunta alle dure critiche delle opposizioni, Lega e Cinquestelle, si concludono questa sera gli interventi sul bilancio di previsione per il 2021 e sul piano delle opere pubbliche del Comune di Bergamo.

Una lunga maratona iniziata lunedì e culminata ieri in un’animata discussione su una voce del preventivo di entrate che assegna, come spesso e ovunque succede, a contravvenzioni e multe il compito di riempire le casse comunali, un vero bancomat tanto banale quanto alla lunga controproducente: al crollo del gettito nell’anno della pandemia il Comune prevede di porre rimedio con almeno 12 milioni di multe nel corrente anno.

La palese contraddizione emersa dall’analisi di bilancio non ammette dubbi: come si può affermare di scommettere sulla rinnovata attrattività della città appellandosi ad un risveglio del turismo quando si conta di penalizzare e “perseguitare” gli automobilisti non residenti? Certe trappole come le ZTL, dove in molti incappano ingenuamente, servono soprattutto a fare cassa.

L’opposizione chiede meno multe da telelaser, che secondo il Comune dovrebbero assicurare un gettito di cinquantamila euro, ma più controlli nei quartieri e più pattuglie di vigili nelle zone “difficili” o in quelle frequentate da homeless e spacciatori, come il nuovo “Parco Avventura” alla Malpensata, che andrebbe anche opportunamente recintato.

Giacomo Stucchi, della Lega, accusa l’amministrazione di aver speso a piene mani per il fallimentare progetto “VisitBergamo” che avrebbe dovuto rilanciare il nostro turismo senza prima accertarsi che le norme consentissero o meno la ripresa dei flussi e nell’assoluta incertezza che la pandemia fosse definitivamente alle spalle.

Secondo il leghista Alberto Ribolla gli oneri di urbanizzazione coprono per oltre il 57% la parte corrente e almeno si spera che si edifichi su aree libere, come sta accadendo al Parco Ovest, mentre Andrea Tremaglia, di Fratelli d’Italia, chiede quando l’Accademia Carrara sarà in grado di riaprire con il nuovo allestimento, considerando che il 2023 Bergamo avrà il titolo di Capitale della cultura.

Mercoledì, 28 aprile 2021