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Bollettino di guerra alla pandemia CoViD: 2 giugno 2021

Mentre nelle ben frequentate stanze del potere si discute animatamente di metri cubi d’aria minimi per ogni commensale, di quattro o più persone allo stesso tavolo, di mascherina da alzare e abbassare ad ogni boccone, qui fuori dall’Olimpo, nella vita reale, una popolazione esasperata da oltre un anno di regole assurde e di sacrifici personali sta forse sperando, alcuni profeti di sventure scuotendo la testa giudicano “con eccessiva fiducia”, di vedere finalmente la luce in fondo al tunnel.

Così i numeri di questi giorni nella nostra regione e nella bergamasca suggeriscono un cauto ottimismo e le premesse che non sia mal riposto ci sono tutte: ieri primo giorno di giugno, ad esempio, i nuovi contagi in Lombardia sono stati 461 (1,3%), solo 12 dei quali a Bergamo, mentre continua a calare il numero di ricoveri nelle terapie intensive (220) e dei decessi (9) ed al contrario aumenta il numero dei pazienti dimessi (807).

Nell’ultima settimana i contagi sono sensibilmente diminuiti nella bergamasca, dove oltre la metà dei Comuni ha fatto registrare zero nuovi casi. con una riduzione totale di 65 rispetto alla settimana precedente: la media giornaliera dei casi incidenti si è ridotta a 51, nove in meno di sette giorni fa e 40 in meno di due settimane fa. L’incidenza complessiva settimanale per la provincia di Bergamo è scesa a 31 nuovi casi per centomila abitanti contro i 37 della settimana precedente.

Dalle ultime rilevazioni settimanali si osserva che i valori permangono critici, pari al doppio della media provinciale, nel solo territorio di Villa d’Almè e della Valle Imagna, ma secondo l’ATS Bergamo, ci si attende una decisa riduzione dei contagi e un rientro della situazione critica nell’arco delle prossime due settimane, anche grazie alla campagna di sensibilizzazione ed informazione che ha coinvolto i sindaci dei Comuni della zona e l’Ambito.

Dalle ore 23 di questa sera, su iniziativa di Letizia Moratti, vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare, si apriranno sul portale di Poste le prenotazioni per i vaccini “Pfizer” destinati alla fascia di età tra i 12 ed i 29 anni.

Sempre in tema di vaccini Guido Bertolaso, consulente per la campagna vaccinale della Regione Lombardia, si dichiara pronto con la sua struttura operativa già in autunno ad affrontare eventuali nuovi richiami, l’eventuale terza dose non esclusa da alcuni “tecnici” ministeriali e argomento sul quale si sta molto discutendo: «Stiamo lavorando per un piano che ci consentirà di essere operativi da ottobre se ci sarà richiesto».

In tutto il mondo gli attuali vaccini lavorano sulla sequenza del virus di Wuhan, ma in questi mesi si sono sviluppate molte nuove varianti: da qui la necessità molto probabile di provvedere a richiami magari con vaccini più mirati, così come succede con il comune vaccino antinfluenzale. Secondo Bertolaso, comunque, raggiunta questo autunno l’immunità di gregge, non saranno più necessarie campagne collettive con ricorso agli hub attuali, ma basterà coinvolgere direttamente i medici di famiglia, i pediatri ed i farmacisti.

Infine una nota a margine: Giuseppe Marzulli, l’ex direttore dell’ospedale di Alzano Lombardo che il 23 febbraio 2020 si oppose alla riapertura dell’ospedale dopo i primi casi di coronavirus, si costituirà parte civile nel processo penale per epidemia colposa ricorrendo allo stesso team di legali che sta sostenendo l’azione civile dei familiari delle vittime Covid. Il dottor Marzulli si è ammalato cercando di salvare vite, costretto da una catena di spaventose negligenze a combattere in corsia un virus senza che venissero forniti gli strumenti per farlo, ma ha anche dovuto veder morire colleghi, dipendenti e pazienti all’interno del suo ospedale, impotente come le decine di migliaia di familiari delle vittime.

Mercoledì, 2 giugno 2021