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Banda di giovani criminali in trasferta dalla bergamasca a Riccione

Le tranquille e ordinate cittadine della Riviera Romagnola, al primo sole dell’estate, si trasformano in un Bronx fuori controllo: non sono le famiglie con i marmocchi nel passeggino a creare fastidi e disordini, e neppure tanto i giovani chiassosi con la loro smania di trasgressioni e di sballo dopo mesi di prigionia domestica, ma scalmanate bande di «pischelli» appena svezzati eppure già arroganti e prepotenti, ai quali evidentemente sono mancati genitori capaci di educare la prole: piccoli delinquenti già a 14 o 15 anni, da prendere a pedate prima di chiuderli a chiave in riformatorio.

Riccione, uno dei punti caldi, non per ragioni meteo ma per l’ordine pubblico. Il 5 luglio i Carabinieri fermavano una baby gang specializzata in rapine e furti ai danni di coetanei: cinque ragazzi di cui tre minorenni, quattro albanesi e un serbo tutti residenti a Modena, da dove ogni weekend partivano per raggiungere la Riviera e fare razzia.

Sempre a Riccione, lo scorso 23 agosto, viene annullato il “concerto” del rapper diciannovenne marocchino Baby Gang ed i suoi fan, una trentina di minorenni quasi tutti suoi connazionali, riescono a mettere a soqquadro la città vandalizzando arredi urbani, veicoli parcheggiati, vetrine dei negozi.

Ed infine, ma solo per ora, la scorsa notte l’ultima operazione dei Carabinieri ha portato alla denuncia di sei ragazzi, fra i 18 ed i 20 anni, tra i quali una ragazza, tutti residenti nella bergamasca, che avevano messo a segno una rapina ai danni di un turista bresciano nei pressi dello stabilimento balneare n.84.

I sei delinquenti in un primo momento sono riusciti a fuggire, ma sono stati poi acciuffati e portati in caserma: della refurtiva, però, al momento nessuna traccia, così i militari hanno potuto solo denunciarli a piede libero. Per due di loro, con precedenti a carico, è scattata la segnalazione alla Questura di Rimini per il foglio di via obbligatorio.

Altri due bergamaschi, nei giorni scorsi, erano finiti in caserma per un furto in spiaggia: fatti come questi, che solitamente la stampa nazionale ama mettere in evidenza, sono potenzialmente disastrosi per l’immagine di un territorio come il nostro, che può vantarsi di una popolazione seria, laboriosa, onesta e generosa.

La società, la scuola, quelli che i giovani considerano incoscientemente “influencer” e guide, ma soprattutto le famiglie devono ripensare al loro ruolo nell’educazione dei giovani, considerando in particolare dove in passato sono stati commessi errori o leggerezze.

Lunedì, 30 agosto 2021