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ACI Bergamo apre un dibattito sulle infrastrutture della mobilità

L’Automobile Club Bergamo invia oggi il dossier sulle infrastrutture della mobilità provinciale a tutti i soggetti interessati allo stato di avanzamento della realizzazione di progetti e opere fino al 2030. Lo studio è stato messo a punto dalla Commissione ad hoc dell’ACI, presieduta dall’arch. Felice Sonzogni. L’analisi ha considerato situazione e prospettive riguardanti strade, autostrade, rete ferro-tramviaria, interporto e ciclabilità.

Destinatari dei documenti della Commissione ACI sulla mobilità sono: l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Claudia Terzi; il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli; sindaci, parlamentari e consiglieri regionali bergamaschi, presidenti della Comunità Montane e dei BIM, presidenti delle società infrastrutture legate alla mobilità (Anas, Autostrade, FS, TEB, Sacbo), segretari dei partiti.

La ricognizione è stata voluta dal presidente dell’ACI Bergamo, Valerio Bettoni, che punta ad una sintesi di aggiornamento e perfezionamento dei progetti fatta sul campo, con particolare attenzione ai nuovi sistemi tecnologici di governo della mobilità.

L’ACI di Bergamo dal 1927 sta tenendo metaforicamente il piede premuto
sull’acceleratore per garantire i servizi che una motorizzazione tecnologicamente
avanzata esige: e questo sforzo è tanto più manifesto e chiaro in una provincia con
un territorio multiforme, che va dalle città ai paesi delle valli, dalla pianura alla
montagna, ai laghi, dalle autostrade fino alle strade comunali, dovunque transiti un
motore. Si pensi solo alla rete delle strade sul territorio della provincia di Bergamo:
sono diverse migliaia di km, considerando che si va da quelle nazionali a quelle
provinciali, alle comunali. E la motorizzazione è in continua crescita per tutte le
categorie. È proprio partendo da questa evidenza – che ha la sua prima base
motivazionale e quindi il fondamento nello statuto stesso dell’ACI – che come ACI di
Bergamo, presente sul territorio provinciale con 23 delegazioni e quasi 25 mila soci,
che è stato messo a punto un dossier che fa la radiografia delle infrastrutture di
mobilità nella Bergamasca.

L’obiettivo è quello di un focus aggiornato su situazione, progetti, prospettive
allungate fino al 2030, dalle infrastrutture stradali a quelle ferro-tramviarie, con
visione grandangolare estesa a tutti i mezzi di trasporto. Dove siamo oggi, dove
potremo arrivare, quali i cambiamenti di scenario intervenuti, ipotesi di soluzione
per i vari problemi emersi, contemperando attese e mezzi annunciati.

Questa documentazione, su cui si desidera raccogliere lo spettro più ampio di
pareri, obiezioni, suggerimenti e proposte, è stata preparata dalla Commissione
Mobilità e Infrastrutture dell’ACI di Bergamo, presieduta dall’arch. Felice Sonzogni
che con chiare planimetrie illustra dove stiamo andando con la mobilità
bergamasca.

Il proseguimento di questo ampio e documentato studio ACI lo vuole ora fare con l’apporto prezioso e determinante di tutte le forze che a vario titolo sono interessate ad una rete infrastrutturale all’altezza della modernità e delle attese di tutti gli utenti ai vari livelli.

Venerdì, 24 settembre 2021