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Mais orobico garanzia di qualità e genuinità

Nelle settimane scorse è stato formalizzato il nuovo “Disciplinare per la coltivazione dei mais locali ad impollinazione libera delle Orobie Bergamasche”, risultato dalla sinergia tra le realtà territoriali: Comunità del Mais Spinato di Gandino, Associazione Rosso Mais – Rostrato Rosso di Rovetta, Associazione Grani Asta del Serio – Mais locale Fiorine di Clusone e Associazione Cerealicoltori Brembani – Nostrano orobico della Val Brembana. Il lavoro è stato coordinato a livello tecnico da Paolo Valoti del Crea (Centro ricerche cerealicoltura e colture industriali) di Bergamo.

Il documento non solo ha lo scopo tecnico di stabilire linee guida comuni ma si propone di dare concreta attuazione alle istanze di sostenibilità, genuinità e qualità che nascono dai coltivatori e dai consumatori.

La cooperazione tra le diverse realtà bergamasche ha preso spunto dal lavoro sviluppato a partire da Expo Milano 2015 con la rete nazionale Slow Mays di Slow Food, ma anche dai rapporti internazionali (ad esempio, il Network Internazionale dei Mais Antichi siglato a Gandino) instaurati con realtà agricole ed universitarie italiane ed europee, del Sud America, degli Stati Uniti e dello Zimbabwe. A tutto questo si aggiunge l’istituzione a Gandino e Rovetta della Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.) che certifica la provenienza di un prodotto da uno specifico territorio.

A luglio la Comunità del Mais Spinato di Gandino ha organizzato un ciclo di incontri denominato “I Lunedì dello Spinato” nel Salone della Biblioteca Comunale, per presentare il Disciplinare e i progetti legati alla sostenibilità ambientale: il 19 luglio – Il Fagiolo di Clusven, relatore Luca Giupponi di Unimont, il 26 luglio – La Denominazione Comunale, relatore il giornalista Riccardo Lagorio.

Mercoledì, 14 luglio 2021