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La nonna ultrà della Dea e la bandiera per Malinovskyi. Nel suo B&b neroblu a Bracca ospita anche i… romanisti

Supertifosa atalantina – va allo stadio da quando aveva… tre anni. In Valle Brembana, ma soprattutto in Curva, almeno i tifosi della Dea, la conoscono tutti. E ora, con i social, la sua popolarità è salita alle stelle… Si chiama Cinzia Omacini, 60 anni, mamma e nonna, originaria di Dossena. La bandiera che settimana scorsa ha fatto realizzare con la scritta di Malinovskyi e la mani giunte contro la guerra, portato allo stadio, ha fatto il giro di giornali nazionali.

Una storia di vita, la sua, colorata di neroblu. “Mio papà Francesco ha iniziato a portarmi allo stadio che avevo tre anni – ricorda – in gradinata, poi dai 15 anni ho iniziato a frequentare la curva e sono diventata una supertifosa (amica dell’altrettanto supertifoso atalantino, il parlamentare Daniele Belotti, ndr). Sono 57 anni che seguo l’Atalanta, la mia passione. Ho ancora una foto che mi ritrae in Curva, io unica donna che suonavo il tamburo”.

Dipendente del linificio di Villa d’Almè – alla chiusura di questi – 11 anni fa, decide di aprire un “B&b” in una casa all’inizio di Bracca. E ovviamente… lo chiama “La Dea”. Tutto richiama l’Atalanta, una sorta di “museo” alloggio dove ci sono maglie, giornali, libri, foto della Curva e una riproduzione in gesso della Dea sul camino. Ma qui non ospita solo atalantini… anzi. Vengono, forse, apposta tifosi di altre squadre: romanisti, milanisti, juventini. “Un mese fa è arrivato un tifoso del Verona, squadra con cui abbiamo una forte rivalità – dice Cinzia, sposata con Graziano, juventino – apposta per vedere il mio “B&b”. Ora siamo diventati amici”.

Nei giorni scorsi ha fatto appositamente confezionare una bandiera con la scritta dell’ucraino Malinovskyi, due mani giunte contro la guerra e l’appello “Gli ultras sono con il tuo popolo”. Lo ha portato allo stadio e la sua foto ha fatto il giro dei media nazionali. “E’ nato dopo un gesto di Miranchuk- dice – . Riporta il nome di Malinovskyi e i colori ucraini”. Chissà, magari un giorno il russo e l’ucraino saranno ospiti del suo museo “B&b” tutto atalantino.

Allo stadio con il tamburo, alcuni anni fa

Venerdì 4 marzo 2022