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Carisole, il rifugio Mirtillo compie 40 anni e riapre. Pietro Midali: “Ora speriamo partano le seggiovie”

Si potrà raggiungere a piedi, con le ciaspole, con sci da scialpinismo o comodamente con la motoslitta. Dal 1° gennaio 2022 riapre in via eccezionale – considerato che gli impianti di risalita sono fermi – lo storico rifugio Mirtillo, in Val Carisole.

Sorto nel 1981 grazie a Pietro Midali di Valleve, ancora oggi a 74 anni il gestore, è da sempre, insieme al vicino Terre Rosse (Carisole) e alla Terrazza Salomon sul Montebello di Foppolo (entrambi già aperti), un rifugio frequentatissimo del comprensorio di Brembo Ski. Quest’anno, però, fortemente penalizzato dalla mancata apertura degli impianti di risalita di Val Carisole, rilevati all’inizio di dicembre dalla “Sviluppo Monte Poieto” di Stefano Dentella (con il contributo di imprenditori e commercianti di Carona e non).

Il rifugio Mirtillo, aperto dal 1981

“Apriamo proprio nella speranza di poter vedere il prima possibile aperte anche le seggiovie – dice Midali – almeno l’Alpe Soliva che sale da Carona. Dall’arrivo della seggiovia, poi, in 30 minuti si può arrivare a piedi al rifugio”. Diversamente si potrà raggiungerlo con le ciaspole o con sci da scialpinismo. Dal Passo della Croce (lungo la discesa dal Montebello), fino al 9 dicembre sarà attivo un servizio di motoslitta-navetta per poter raggiungere il rifugio (telefono 339.7133695, gli sci potranno essere lasciati custoditi al passo).

Il rifugio resterà aperto tutti i giorni fino al 9 dicembre, dalle 9 alle 17. Il servizio motoslitta funzionerà dalle 10 alle 15,30. Dopo il 9 dicembre l’apertura dipenderà anche dall’eventuale funzionamento degli impianti di risalita.

Venerdì 31 dicembre 2021