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Aperture in montagna: servono regole diverse

Il nuovo provvedimento del governo relativo alle prossime riaperture non trova l’approvazione da parte di Uncem Lombardia perchè si è utilizzato un metodo di misura uguale per tutta Italia, senza tener conto delle differenze evidenti tra città di grandi dimensioni e piccoli paesi, tra località di mare e zone di montagna.

“Differenziare le regole per le località di montagna è fondamentale per permettere a questi territori di ripartire davvero – sottolinea il presidente di Uncem Lombardia Tiziano Maffezzini – Le riaperture stabilite dal Governo, previste dal 26 luglio, non faranno che mettere in difficoltà, nuovamente ed ulteriormente, le attività in quota, già fortemente penalizzate per le chiusure degli impianti sciistici durante la stagione invernale”.

Il rappresentante delle Comunità Montane lombarde, infatti, invita il governo ad adottare misure che siano coerenti con l’altimetria dei paesi ed è giusto si valuti anche una differenza relativamente ai loro esercizi pubblici.

“Al di sopra dei 600 metri di quota – aggiunge Maffezzini – il clima è ancora freddo. Non è possibile offrire una cena all’aperto. Gli esercizi commerciali di montagna hanno già perso completamente la stagione invernale, devono perciò essere messi in condizione di lavorare serenamente, con le stesse possibilità degli altri”.

Giovedì 22 aprile 2021