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Rischio valanghe: Val Seriana e Val di Scalve vietano escursioni

Condizioni territoriali pericolose e alta affluenza di turisti, sono questi i motivi che hanno spinto il sindaco di Castione della Presolana, Angelo Migliorati a firmare un’ordinanza con cui vieta le escursioni sulla Presolana.
Una decisione a cui ha fatto seguito quella del primo cittadino di Vilminore di Scalve, Pietro Orrù, che ha emanato una serie di divieti di accesso ai percorsi per escursionisti sul Gleno.
Le decisioni sono state dettate dalle condizioni generate da neve e ghiaccio oltre alle indicazioni inserite nel bollettino emanato da Arpa Lombardia che ha segnalato un rischio moderato di valanghe. Anche il Cai ha lanciato un allarme relativamente alla presenza, in alta quota, di rotture del manto nevoso causato dallo slittamento della neve. Questo pericolo è segnalato anche dai rifugisti.
Nel dettaglio, l’ordinanza del sindaco di Castione della Presolana, valida fino al 31/03, vieta tutte le attività escursionistiche e ricreative nelle località di Pizzo della Presolana, Conca della Presolana, bivacco città di Clusone e Valle dell’Ombra, versanti ovest verso Malga Olone. Oltre ai versanti del Pizzo Corzene, Monte Visolo e versanti nord-ovest e sud-est delle Creste di Olone, il traffico di pedoni e veicoli nelle aree agricole, pastorali e sfruttamento boschivo.
Il sindaco del comune di Vilminore di Scalve ha proibito l’accesso al sentiero Pianezza-Diga del Gleno e al Passo della Manina.
Il sindaco di Colere ha vietato l’accesso alla località Capanne.
“Attraverso queste ordinanze si vuole dare un segnale di accortezza a chi, magari, si sente esperto conoscitore del territorio montano, ma effettivamente sottovaluta quelle che sono le difficoltà di questi tratti”, ha voluto evidenziare il sindaco di Vilminore di Scalve.

Mercoledì, 17 febbraio 2021