Di Diego Valceschini
Uno spreco colossale, che potrebbe costare caro in chiave ottavi. Una serata buttata nel peggiore dei modi, dopo una partita che, se girata per il verso giusto, avrebbe dovuto finire con una netta vittoria. Resta veramente incomprensibile questa sconfitta casalinga, dopo che qui a Bergamo era caduto anche il Chelsea, contro l’Athletic Bilbao, club che ha mille problemi e che si è presentato a Bergamo in piena emergenza, vista la defezione di entrambi i fratelli Williams e di altri giocatori, e che era ad un passo dall’eliminazione. E così si passa dall’incredibile terzo posto dopo il primo tempo, quando era a pari punti pure del Bayern Monaco col solo imprendibile Arsenal davanti, al tredicesimo posto del fischio finale, con un balzo indietro di ben dieci posizioni in graduatoria.
Resta la migliore delle italiane, appena davanti all’Inter (14ma), alla Juve (15ma) ed al Napoli (25mo ed al momento fuori), ma ora la strada per gli ottavi si complica maledettamente, anche per via di quell’esiguo +1 nella differenza reti, che la piazza all’ultimo posto nel gruppone di club a 13 punti. Servirà vincere in Belgio contro l’Union Saint-Gilloise quasi fuori ed attendere gli altri campi.
PRIMA IL DOMINIO, POI IL BLAKOUT – E pensare che la serata era iniziata nel migliore dei modi: il bel gol di Scamacca dopo 16 minuti su cross di Zalewski faceva promettere bene, poi un altra bella occasione Bernasconi, il raddoppio di Scamacca tolto per fuorigioco ed il palo di CDK e poi l’occasione di Zappacosta ad inizio ripresa alla fine diventeranno enormi rimpianti, poi al 58’ la partita cambia, con una clamorosa palla persa da Djimsiti che lancia Guruzeta verso il gol. Arriva poi la frittata, col raddoppio col neo entrato Serrano, con Zappacosta e Kossonou che si addormentano in marcatura, poi l’ivoriano si perde anche Navarro ed è 1-3. Al 74’ partita completamente rovesciata. i cambi disperati di Palladino, che mette Lookman e Sulemana producono il gol di Ksrtovic, su assist dello stesso nigeriano, ma niente assalto finale e finisce con un’incredibile caduta. Un blackout paragonabile a quello del primo tempo col Bruges di febbraio, sempre quì a Bergamo, che era l’ultima sconfitta interna in Champions prima di ieri.
ORA PARMA PRIMA DEL BELGIO – Si torna in campionato, e dopo il pari di Pisa l’Atalanta vede scappare il Como, che dopo il 3-0 in casa Lazio è scappato a +5, domenica alle 15 a Bergamo arriva il Parma di Carlos Cuesta, che sta conducendo un dignitoso campionato a quota 23 punti in tredicesima posizione, ed è reduce dal pari senza reti col Genoa. All’andata il 30 agosto finì 1-1 al Tardini.
Assenze recenti quelle dello svedese Almqvist e del senegalese Ndiaye, oltre che quella del croato Frigan, fuori da inizio stagione, oltre che dei due portieri Suzuki, fuori da novembre, e Guaita, arrivato a sostituire proprio il giapponese tra gli svincolati. Tra i punti di forza del club sicuramente il funambolico argentino Mateo Pellegrino, 8 gol in campionato ed una predisposizione alle doppiette. Occhio allo svedese Jakub Ondrejka, ma anche a Patrick Cutrone, che all’andata segnò all’esordio, ed a Gaetano Oristanio. A centrocampo, in cui la stellina è lo spagnolo Adrien Bernabè, si sta segnalando il danese Oliver Sorensen, si sta confermando il belga Mandela Keita ed inoltre occhio all’argentino Nahuel Estevez. In difesa capitan Delprato, Emanuele Valeri e l’italo australiano Alessandro Circati. In porta, dopo la defezione dei portieri titolare ora è il giovane Edoardo Corvi. Nell’ultimo precedente, il 25 maggio un’Atalanta appagata perse all’ultima giornata dello scorso torneo per 2-3, dopo essere stata in vantaggio per 2-0. L’ultima vittoria interna è il 3-0 del 6 gennaio 2021.
MERCATO – SULEMANA A CAGLIARI – Nel calciomercato da segnalare un’operazione in uscita: Ibrahima Sulemana, che era stato prestato al Bologna alla fine della sessione estiva di mercato, lascia i felsinei e fa ritorno a Cagliari, dove aveva già giocato nel 2023-24. Sulemana a Bologna è stato impiegato pochissimo, solo 4 gare in stagione, ed Italiano non lo aveva neppure incluso nella lista per l’Europa League.
Giovedì 22 gennaio 2026









