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Una “card” per la Via Mercatorum

Mercoledì, 10 marzo 2021

La “Via Mercatorum” è una delle vie storiche che s’incontrano in terra bergamasca, formata da un insieme di antiche mulattiere che attraversano alcuni territori compresi tra la Val Seriana e la Val Brembana per arrivare al mercato che aveva luogo sotto i porticati delle antiche case di Cornello, crocevia dei traffici destinati a raggiungere l’alta Valle Brembana e la Valtellina, allora territorio svizzero del Cantone dei Grigioni. Come suggerisce la sua formulazione latina, questa è la strada che percorrevano i mercanti durante il medioevo e fino alla costruzione della Via Priula, nel 1593 sotto la dominazione veneziana.

Prima di allora una strada risaliva da Bergamo la Val Seriana fino a Selvino, dove si dipartiva un duplice percorso: uno più antico che raggiungeva Serina scendendo ad Algua e risalendo attraverso Pagliaro e Frerola, l’altro più recente che correva alto verso Aviatico, Trafficanti e Nespello di Costa Serina, Cornalba e poi Serina. Da Dossena era possibile raggiungere la meta finale a Cornello dei Tasso percorrendo due varianti: attraverso le località di Bosco Fuori, Bosco Entro e Grumo oppure per San Giovanni Bianco e Oneta.

Prendendo spunto dal “Cammino di Santiago” e con l’obiettivo di incentivare il turismo lento nonché di valorizzare le piccole realtà turistiche e commerciali delle Valli, l’associazione “Via Mercatorum” ha elaborato un progetto culturale di valorizzazione del territorio attraversato dalla storica Via che parte da Nembro, sale a Selvino per portarsi in Valle Brembana attraverso la Val Serina e risalire fino al Passo del Verrobbio e Passo San Marco.

Dopo un anno di preparazione ed anche grazie ad un piccolo contributo da parte dei Comuni interessati e della Comunità Montana Valle Brembana, la “Carta del Mercante” è stata presentata ufficialmente da Silvia Bonomi, presidente dell’Associazione: «Abbiamo creato questa Carta costituita da una credenziale in cui collezionare i timbri, tutti diversi, delle strutture ricettive che hanno aderito al progetto e che si trovano tutte lungo l’antica Via Mercatorum».

Tutto il tracciato è percorribile a piedi, in bicicletta, a cavallo o a dorso di mulo, per rivivere sia pure in chiave moderna l’esperienza del mercante medievale, scoprendo nel contempo le bellezze naturalistiche, storiche, artistiche e culturali che caratterizzano il territorio: sono 11 i settori che compongono il percorso e rappresentano gli 11 tratti di sentieri, le tappe in cui è stata divisa la strada per questo progetto.

I turisti, per completare la Carta con gli almeno 11 timbri necessari (gli 11 settori percorsi) e ritirare così la pergamena chiamata “Testimonium”, saranno indotti ad affrontare un viaggio alla scoperta dell’antico tracciato, attraverso 18 Comuni e più di 80 chilometri per tremila metri totali di dislivello, tra natura, curiosità, arte, cultura e storia.

Non ci sono date di partenza, scadenze, limiti di tempo e date di arrivo, ciascuno è libero di completare il viaggio anche in più giorni ed in diversi periodi dell’anno, secondo le proprie disponibilità di tempo: «La credenziale – conferma Silvia Bonomi – è già ritirabile gratuitamente presso pro loco, infopoint, biblioteche, musei, associazioni e bar che hanno aderito e che si trovano sparse lungo i 18 centri abitati della via storica.

Una Carta del Mercante che permetterà ai turisti ed escursionisti di vivere un’esperienza che ricorda quella del Cammino di Santiago di Compostela e che si pone un duplice obiettivo: far riscoprire l’antica via con un’esperienza diretta e stimolante sul campo e trasformare un turismo prevalentemente “mordi e fuggi”, in un rapporto che leghi per periodi più lunghi le persone al territorio.

Tutto è pronto per dare vita all’iniziativa, norme anti-CoViD permettendo: con la Carta verrà consegnato ad ogni turista un opuscolo con l’elenco di tutte le oltre 80 strutture ricettive in cui è possibile ottenere un timbro.