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Un futuro incerto per le Terme, chiuse da tre mesi

«Siamo naturalmente preoccupati per il protrarsi dello stop alle terme, chiuse dallo scorso 24 ottobre, come per quello della piscina comunale – dichiara Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino – con nessuna certezza per quanto riguarda il futuro, i tempi e le modalità di riapertura».

L’interruzione delle attività del complesso termale ha infatti avuto pesanti ricadute sulla gestione ma anche sull’indotto, già colpito dalle limitazioni, con un evidente contraccolpo sugli alberghi e in genere sul commercio di tutto il comprensorio e dell’intera Valle.

Dal dicembre 2014, data di apertura, fino al 2019, per QC Terme San Pellegrino è stato un crescendo di ospiti, soprattutto bergamaschi e milanesi ma anche una buona quota di stranieri, fino a raggiungere oltre 200 mila presenze, in media circa 500 ogni giorno.

Le terme di San Pellegrino erano state chiuse una prima volta a fine febbraio 2020 con il primo lockdown, a cui è seguita la riapertura da metà giugno fino al 24 ottobre, con alcune limitazioni come la chiusura di saune e bagni turchi ed il contingentamento degli accessi, con un numero di presenze intorno alle sessantamila.

Durante i lockdown il gruppo ha tuttavia continuato a migliorare i propri centri: in particolare a San Pellegrino sono state implementate nuove pratiche insieme con un esteso allargamento del centro, realizzato unendo il Casinò alla struttura già gestita da QC Terme ed utilizzando un design innovativo per l’Hotel QC Room, nelle adiacenze del centro benessere.

Il gruppo QC Terme dei fratelli Saverio e Andrea Quadrio Curzio, che gestisce i centri termali di San Pellegrino, con i suoi 60 dipendenti fissi e 30 massaggiatori, Bormio, Pré Saint Didier, Milano, Torino, Roma, Dolomiti e Chamonix, ha fatturato nel 2020 circa la metà dell’anno precedente.

In tutti gli impianti lo standard di sicurezza anti CoViD è già molto elevato e nei pochi mesi di apertura tra l’estate e l’autunno del 2020, su circa 300 mila presenze nei centri in Italia, non è stato accertato alcun caso di contagio.

Martedì, 26 gennaio 2021