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Siccità, anche il rifugio Capanna 2000 a corto d’acqua. Rifornimenti con cisterne, “ma teniamo duro”

Continua la fortissima difficoltà dei rifugi della Valle Brembana alle prese con una carenza d’acqua che non si vedeva da decenni. Dopo le situazioni critiche segnalate al rifugio Dordona di Foppolo (centralina idroelettrica spenta), al Gherardi di Taleggio (rifornimenti), ma anche al Calvi di Carona o al Branchino di Roncobello (chiusura dei bagni), anche dal rifugio Capanna 2000 arrivano le foto dei rifornimenti al rifugio tramite cisterne.

“Abbiamo visto centinaia di post che parlano di laghi alpini secchi, di sorgenti che non danno più acqua – scrivono Patrizia Sirtoli e Attilio Rizzi – ma purtroppo pochi si soffermano sulle difficoltà che questa situazione porta a realtà come la nostra. L’acqua è fondamentale e per noi è sempre stato un bene limitato, non abbiamo sorgenti continue nei dintorni, neanche ruscelli o laghi, quindi dovevamo gestirci solamente con l’acqua piovanao quella che proveniva dallo scioglimento della neve invernale. Ma quando manca sia la pioggia che la neve, la situazione diventa più complicata”.

“Nel corso dei nostri anni al rifugio abbiamo investito in nuove cisterne e nuovi sistemi per recuperare e risparmiare al massimo qualsiasi goccia d’acqua, potendoci così garantire una certa continuità durante tutto l’anno. Ma quest’anno è differente, le scorte di acqua sono arrivate agli sgoccioli, costringendoci a ricorrere a metodi di emergenza. Ogni giorno siamo costretti a scendere verso il paese più di una volta al giorno, per poter caricare le cisterne di acqua, che poi viene utilizzata durante la giornata. L’acqua arriva comunque dal rubinetto e anche nei bagni, ma la strada che quell’acqua fa per arrivare è davvero infinita, vi chiediamo quindi una maggiore accortezza quando venite a trovarci. Se utilizzate i bagni chiudete i rubinetti e risparmiate al massimo l’acqua. Se venite per la notte, preferite fare la doccia a casa e portate con voi delle salviettine umidificate, per una sera potete evitare una doccia”.

Martedì 26 luglio 2022