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Rifugio Calvi, Andrea ed Elisa nuovi gestori. E qui si sposeranno

Il Cai di Bergamo ha deciso: saranno Andrea Berera ed Elisa Calegari a gestire lo storico rifugio “Fratelli Calvi” di Carona. Andrea, 30 anni, scialpinista di Branzi, è diplomato all’istituto tecnico aeronautico di Bergamo. Ha un passato lavorativo a QC Terme di San Pellegrino e nei rifugi di Foppolo, Carona e San Simone. Da due anni era il gestore del rifugio Longo (sempre Carona). Elisa, 35 anni, di Olmo al Brembo (dove la coppia ora abita), è invece assistente educatrice nelle scuole e realizza prodotti artigianali di bigiotteria e in legno. Andrea ed Elisa prendono il testimone da Claudio Bagini e Battistina Busi, che hanno gestito il Calvi per 28 anni, fino allo scorso 31 dicembre.

Ventuno erano state le candidature per gestire quello che è uno dei rifugi più conosciuti delle Orobie. “Alla fine la commissione – spiega il presidente Cai di Bergamo, Paolo Valoti – ha scelto Andrea ed Elisa per tre motivi: il loro legame con il territorio perché entrambi sono della Valle Brembana, quindi la giovane età che consentirà loro di realizzare un progetto di vita e dare continuità al rifugio, infine l’esperienza maturata in un periodo così difficile come quello della pandemia, al rifugio Longo, dove erano già gestori da due anni”.

“Vogliamo attirare i giovani al rifugio – dice Andrea – e farne un punto di riferimento per le tante attività che si possono fare in montagna: escursionismo, scialpinismo, arrampicata. Il rifugio, quindi, non solo come punto di arrivo dove poi pranzare, ma anche come fulcro delle potenzialità turistiche e sportive offerte dalla montagna, in particolare per i giovani”. “Siamo carichi ma anche emozionatissimi per questa nuova avventura e questa occasione che ci viene offerta – aggiunge Elisa – . Ora speriamo di essere all’altezza”. Elisa e Andrea arrivano da due anni di gestione al rifugio Longo. Ora la gestione al Calvi, poco distante, ma sicuramente più impegnativa: e al rifugio Calvi la coppia ha deciso anche di sposarsi, succederà nella tarda primavera di quest’anno.

Il rifugio Calvi, sorto nel 1935, è uno dei più conosciuti e frequentati delle Orobie bergamasche, punto di partenza per decine di mete escursionistiche, tra cui pizzo del Diavolo, Grabiasca e Aga. Qui è anche la base logistica del trofeo di scialpinismo Parravicini, nato nel 1936. Gli ultimi gestori, Claudio Bagini con la moglie Battistina Busi, dopo 28 anni di gestione, avevano deciso di non proseguire.

Posto a 2.015 metri di altitudine, dispone di 22 camere. Quest’anno saranno realizzati lavori di manutenzione straordinaria che prevedono un nuovo impianto di riscaldamento per la sala da pranzo e le camere, una doccia aggiuntiva al piano secondo e il rifacimento dei rivestimenti interni della cucina. La durata della concessione è di tre anni (rinnovabili) dall’1 marzo prossimo. La base d’asta del bando era di 28 mila euro di affitto all’anno. Con il passaggio al rifugio Calvi di Elisa e Andrea, ora il “Longo” dovrà cercare un nuovo gestore.

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Giovedì 17 febbraio 2022